Morgan Stanley chiude in rosso il secondo trimestre 2009

Morgan Stanley

Gli effetti della crisi finanziaria non danno tregua alle banche americane. Dall’inizio dell’anno ad oggi, ricordiamo, in America sono fallite ben 52 banche, un numero impressionante se si considera che altre 25 hanno dichiarato fallimento nel corso del 2008.

L’ultima in ordine di tempo a mostrare di essere in difficoltà è stata la Morgan Stanley che ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con una perdita di 159 milioni di dollari, ossia 1.37 dollari per azione.

Cnel, disoccupazione al 9% a fine 2009

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Nonostante nelle ultime settimane sono giunte notizie rassicuranti secondo le quali la fase più grave della crisi economica e finanziaria è ormai alle spalle, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ha lanciato un allarme sulla disoccupazione.

Questa mattina, infatti, in presenza del presidente Antonio Marzano, sono state illustrate le previsoni del Cnel in base alle quali entro la fine del 2009 il numero dei disoccupati aumenterà notevolmente, in particolare si prevede che entro la fine dell’anno ci saranno tra i 270 mila e i 460 mila disoccupati in più. Questo, quindi, secondo il Cnel, porterà entro la fine del 2009 un tasso di disoccupazione del 9%.

Domus Libero di Intesa Sanpaolo

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La maggior parte dei mutui prevedono un rimborso attraverso rate mensili il cui importo, anche in caso di tasso variabile, è più o meno costante nel tempo. Determinate categorie di persone, tuttavia, potrebbero aver bisogno di un mutuo rimborsabile in base alle proprie esigenze.

Rientrano in questa categoria, ad esempio, tutte quelle persone che non hanno un reddito mensile costante oppure quelle che pur avendo un buon reddito mensile prevedono di avere entrate straordinarie in futuro.

Trimestre da record per Apple spinta da iPhone

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Apple ha fatto registrare il suo miglior risultato fiscale di sempre per un periodo che non sia quello natalizio, infatti i dati sul secondo trimestre del 2009 vanno ben oltre le più rosee aspettative del colosso di Cupertino.

A spingere così in alto i profitti è stato sicuramente l’iPhone, soprattutto l’ultima versione, il 3GS, che nonostante il prezzo elevato sta vendendo tantissimo anche da noi in Italia, ma ad aiutare c’è anche l’abbassamento a 99$ del vecchio iPhone 3G, ancora disponibile.

Wind interessata a Tiscali, Fiat attende la trimestrale

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Altra buona giornata per la borsa mondiale quella di ieri che si è conclusa con netti rialzi a Wall Street, dove il Dow Jones ha guadagnato lo 0,77% a quota 8916,17 punti, il Nasdaq ha messo a segno un rialzo dello 0,36% a 1916,20 punti mentre il listino S&P 500 ha chiuso a +0,36% a quota 954,56 punti.

Questi rialzi sono dovuti alle trimestrali pubblicate in USA, tra tutte spicca quella di Caterpillar che ha fatto guadagnare anche le borse europee, che hanno messo a segno il settimo giorno di rialzi consecutivi, a Milano il Ftse Mib ha chiuso in guadagno dell’1,61% mentre il Ftse All Share +1,54%. Parigi +0,98%, Londra +1,02% e Francoforte +1,27%.

Draghi, la crisi è finita ma lascia in eredità un debito elevato

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Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi nel corso della giornata di ieri ha espresso pareri rassicuranti confermando che anche secondo Bankitalia la fase più grave della crisi economica è ormai alle spalle.

Nonostante questo però Draghi ha lanciato un allarme riguardate i cosidetti effetti ritardati della crisi, quelli che a suo avviso rappresentano per così dire “l’eredità” della crisi economica e finanziaria. Draghi, infatti, ha invitato il governo a porre in essere delle misure in grado di sostenere le imprese e i consumi delle famiglie, altrimenti il rischio è che il paese venga travolto da un’ondata di licenziamenti. Di qui, quindi, la proposta del governatore di prevedere un’indennità di disoccupazione e di innalzare l’età pensionabile.

Biggeri, la fase più grave della crisi è superata

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Buone notizie per l’economia italiana arrivano dall’Istat e in particolare dal presidente dell’istituto Luigi Biggeri che, nel corso dell’audizione sul Documento di programmazione economico-finanziaria presso le commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato, ha spiegato che la fase più grave della crisi è ormai superata, anche se i tempi relativi all’uscita definitiva da questa situzione di difficoltà sono ancora piuttosto incerti.

Biggeri, in particolare, ha affermato che durante il mese di Aprile in Italia è stata registrata la prima interruzione del crollo delle attività produttive, un segnale che evidenzia il superamento della fase più intensa della crisi economica ma che allo stesso tempo non consente di stabilire i tempi e l’intensità del recupero.

Piaggio studia un piano di rilancio per Moto Guzzi

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Moto Guzzi è un marchio storico italiano che nel 2004 è stato acquisito da Piaggio e che ora riscuote un successo che è ben lontano da quello degli anni ’60, quando era un importante e prestigioso marchio di moto, un simbolo del Made in Italy che contava ben 1.600 dipendenti.

Ora, infatti, le cose non vanno affatto bene, Moto Guzzi ha pochissimi dipendenti e quasi tutti sono in cassa integrazione. Per questo motivo Piaggio ha deciso di studiare insieme ai sindacati un piano volto al salvataggio dello storico marchio di moto.

Top Credit di BNL

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Top Credit è una carta di credito emessa da BNL che consente al cliente di effettuare i propri acquisti in totale libertà ottenendo un finanziamento fino a 6.000 euro, rimborsabile attraverso comode rate mensili.

A mano a mano che le rate mensili vengono pagate, quindi, si rigenera automaticamente la capacità di spesa della propria carta che, come dicevamo, presenta un tetto massimo di 6.000 euro.

Wind interessata a 3 Italia e a Tiscali

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Le due compagnie telefoniche Wind e 3 Italia presto potrebbero essere oggetto di una fusione e quindi trasformate in un unica grande compagnia telefonica.

A rivelare la possibilità di questa fusione è stato Naguib Sawiris, numero uno di Weather Investments, la società a cui fa capo la telefonica Wind. Sawiris, in particolare, ha rivelato che la probabile fusione tra Wind e 3 Italia rientra in quella che è considerata la terza fase di sviluppo di Wind, una fase in cui l’attenzione viene focalizzata sui cosiddetti “servizi ad alto valore” su Internet a banda larga.

Magna, Baic e RHJ offerte ufficiali a GM

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Ieri scadeva il termine ultimo per la presentazione delle offerte di acquisizione al gruppo General Motors per quanto concerne la sua controllata anglo tedesca Opel/Vauxhall. GM ha fatto sapere di aver ricevuto tre offerte, dal gruppo austro canadese Magna, dalla holding finanziaria Rhj e dal gruppo cinese produttore di auto Baic.

Gm ha fatto quindi sapere che ora le tre offerte saranno esaminate e confrontate, ed in un secondo momento saranno proposte all’attenzione del governo tedesco, degli altri paesi europei coinvolti, della commissione dell’Unione Europea e di Opel/Vauxhall ovviamente.

Spunto importante di Pirelli a Piazza Affari

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Quella di ieri è stata ancora una giornata positiva in borsa, spinta soprattutto dai listini principali americani, aiutati nella risalita dai dati che arrivavano dal superindice dell’economia americana, a Wall Street il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell’1,19% a quota 8847,93 punti, il Nasdaq +1,2% a 1909,29 punti mentre l’S&P 500 +1,13% a 950,97 punti.

In Europa si è registrata la sesta giornata consecutiva di guadagni, Parigi si è attestata sul +1,63%, Londra +1,24%, Francoforte +1,04% e a Milano il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni guadagnando l’1,21% mentre il Ftse All Share ha fatto segnare +1,25%.

Tassazione riserve oro invariata al 6% ma con un tetto massimo

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Dopo la critica della Banca Centrale Europea in merito alla decisione del governo italiano di tassare le riserve in oro, il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha annunciato il contenuto dell’emendamento relativo alla suddetta tassazione dopo la revisione operata a seguito del parere contrario della Bce.

L’emendamento, in particolare, lascia invariata la disposizione relativa alla tassa sulle plusvalenze in oro con un aliquota pari al 6% ma, allo stesso tempo, prevede che il prelievo complessivo non può eccedere i 300 milioni di euro.

Cit riceve 3 miliardi di dollari dagli obbligazionisti

cit

Alcuni giornali americani, primo tra tutti il Wall Street Journal, hanno riportato la notizia secondo cui la banca americana Cit sarebbe riuscita a raggiungere un accordo con gli obbligazionisti del valore di 3 miliardi di dollari.

La notizia, tuttavia, non è stata confermata da fonti ufficiali ma se fosse vera consentirebbe alla banca di evitare la bancarotta, anche se è evidente che si tratta di una misura comunque inefficace a risolvere i problemi dell’istituto nel lungo periodo.