Microsoft, buy back da 40 miliardi

logo della microsoft

Microsoft ha ufficialmente annunciato un buy back da oltre 40 miliardi di dollari. Questa azione porterà il colosso di Redmond a riacquistare proprie azioni per il valore di 40 miliardi di dollari e dovrebbe terminare entro il mese di settembre 2013.

Oltre a questa azione Microsoft ha anche annunciato di voler aumentare il valore dei dividendi ai propri azionisti, passandolo da 11 centesimi a 13 centesimi ad azione.

Rilancio del nucleare

Una ruspa scava davanti a una centrale nucleare

La prossima primavera verrà presentato un Piano Energetico Nazionale che prevederà una forte concentrazione del nostro paese circa l’energia nucleare.

Un PEN era già stato fatto agli inizi degli anni ’90, poi abbandonato per vari motivi. Speriamo che questo possa avere più fortuna.

Caso Leheman, l’Italia si è fatta valere

lehman brothers

Relativamente al caso Lehman, una delle più grandi compagnie bancarie stanutensi ridotta al fallimento a causa della crisi dei mutui americani.

Il fallimento di questo colosso, com’è ovvio, ha avuto ripercussioni negative non solo sulle borse e sugli indici, che sono crollati in seguito alla notizia, ma anche sui paesi esteri che avevano scommesso ed investito sui titoli Lehman, che sono crollati da 66 dollari ad azione (nel suo massimo splendore) a pochi spiccioli.

In UK il prezzo delle case scende ancora

Crisi degli immobili in UK

Non si ferma la crisi del mercato immobiliare in Gran Bretagna come nel resto del mondo che risente la crisi dei mutui subprime degli USA.

Nel solo mese di Settembre in Gran Bretagna il prezzo delle case è sceso di un punto percentuale portando così la perdita a 3,3 punti percentuali rispetto a un anno fa.

Mediamarket supera i 2 milardi di euro di fatturato

pagine di acquisto sul portale di elettronica mediaworld di mediamarket spa

Dopo aver parlato ampiamente di crisi, in questo articolo vogliamo invece parlare di un’azienda italiana che continua a macinare utili ogni anno sempre migliori. Se prima avevamo parlato della situazione di Esselunga, adesso parliamo della situazione di Mediamarket s.p.a. proprietaria del marchio Mediaworld e Saturn.

Recessione italiana, ma futuro roseo o quasi

andamento economia italiana con grafico

Confindustria afferma che l’economia italiana si trova in una fase di recessione e che per il 2008 è prevista una diminuzione del PIL pari allo 0.1%.

Il Governo, invece, aveva stimato, nel documento di programmazione economica e finanziaria, un incremento dello 0.5% .

La previsione di Confindustria è quindi un dato in forte contrasto con quanto detto dal Governo, e questo fa porre le basi per un terzo periodo di recessione per l’Italia, dopo lo sciopero petrolifero del 1975 e la crisi finanziaria del 1993.

Banda larga e sviluppo economico

la banda larga ha allargato i confini dello sviluppo economico

L’Italia si trova in una situazione di grave ritardo strutturale nell’uso della banda larga e questo potrebbe comprometterne il futuro sviluppo economico.

E’ quanto afferma Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità delle Telecomunicazioni, in un’audizione tenutasi davanti alla commissione Trasporti in merito allo sviluppo proprio delle telecomunicazioni a livello nazionale.

Come uscire dalla crisi economica

federal reserve di new york in una giornata di sole

Qualche giorno fa avevamo parlato della crisi dei fondi in Italia arrivata in parte di riflesso dalla situazione americana, ben peggiore è però la situazione per gli Hedge Funds ovvero i fondi di protezione che sono degli strumenti di investimento che promettono alti rendimenti con modalità che prevedono investimenti su derivati e indebitamento.

Questi fondi, scelti per la maggior parte da clienti facoltosi, sono cresciuti negli ultimi anni da 200 a 1900 miliardi di dollari grazie promossi anche da fondi pensione e altre fondazioni.

Borse europee, tempi di volatilità

grattacieli fatti con pile di monete da 2 euro

Per le borse europee non sono tempi semplici. La crisi di alcune tra le più grandi aziende statunitensi ne stanno intaccando la stabilità.

Mentre la Federal Reserve, con una mossa a sorpresa, salva l’American International Group (Aig), un gigante assicurativo statunitense, Wall Street ha fatto segnalare degli aumenti sia per il Dow Jones che per il Nasdaq.

Aig, salvata dalla banca centrale americana

fotografia della contrattazione aig in borsa

La American International Group, il maggior gruppo assicurativo degli Stati Uniti, è stato salvato dal fallimento, in extremis, dalla Federal Reserve, la banca centrale americana, che ha garantito un prestito di 85 miliardi di dollari.

Come contropartita, il governo americano assumerà il controllo della AIG, tramite una quota de79,9%.

Il prestito dato dalla Federal Reserve “contiene dei termini e delle condizioni fatti apposta per proteggere gli interessi delle autorità federali e di tutti i contribuenti”.

Subprime, ecco come nasce la crisi dei mutui in USA

casa in vendita con cartello for sale in america

Come sappiamo, negli ultimi mesi, le banche centrali hanno dovuto immettere una forte mole di liquidità nelle casse per fronteggiare le grosse perdite nei cali di borsa e in questo modo è stata ufficializzata la crisi dei mutui americana che si è riflettuta in tutto il panorama mondiale.

Vediamo insieme le cause che hanno portato a questa crisi:

LEHMAN BROTHERS, la storia di un colosso

lehman brothers

Negli ultimi periodi tiene banco, nel mondo finanziario, la storia di Lehman Brothers, un colosso delle bancario statunitense, ridotto al fallimento dalla crisi dei mutui e dei subprime, e dalla conseguente carenza di liquidità.

In pochi mesi, questa banca passa da essere la quarta più importante degli Stati Uniti, al fallimento, dopo che il suo presidente, Richard Fuld, ha chiesto l’ammissione al capitolo 11, che permetterà a Lehman Brothers di procedere alla sua ristrutturazione e di congelare le iniziative dei creditori della banca.

L’economia italiana deve investire nell’agricoltura

campo di grano

Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, afferma che “la situazione attuale del nostro paese, che ha una crescita ben al di sotto delle aspettative, è la conseguenza di anni in cui non si è deciso affatto a favore delle imprese. Ora, bisogna farlo per davvero.”.

Secondo gli studi, l’Italia è il paese con il tasso di crescita più basso tra le economia avanzate. Tanto che nel 2007 la crescita è stata di solo 1.5%, mentre la media di altri paesi in area Euro è stata di oltre 2.5%.