
Ebbene, secondo gli analisti di JP Morgan per non sbagliare bisogna puntare al settore delle grandi infrastrutture, un comparto che nei prossimi 2-3 anni dovrebbe registrare una performance superiore del 2-3% rispetto alla media.

Ebbene, secondo gli analisti di JP Morgan per non sbagliare bisogna puntare al settore delle grandi infrastrutture, un comparto che nei prossimi 2-3 anni dovrebbe registrare una performance superiore del 2-3% rispetto alla media.

L’indiscrezione, non confermata da fonti ufficiali, è stata pubblicata sulla rivista specializzata Automotive News, che cita tre fonti a diretto contatto con la vicenda. Secondo la rivista, in particolare, Magna avrebbe individuato in Pininfarina l’azienda perfetta per perseguire uno dei suoi obiettivi principali, ossia riuscire a rafforzare la propria posizione a livello globale nel settore del design, engineering e contract manifacturing.

Tramite un comunicato, infatti, il gruppo farmaceutico ha fatto sapere che nel corso dei prossimi due anni taglierà 4.800 posti di lavoro, di cui 770 solo in Svizzera. Altri 800 lavoratori, inoltre, saranno trasferiti ad altra sede e ulteriori 700 saranno scorporati dall’azienda.

La società , infatti, sta attraversando un periodo per niente brillante a causa di una domanda ancora troppo debole sia nel settore del gas che dell’energia, tuttavia l’amministratore delegato ha tenuto a precisare che Edison sta combattendo bene e che i risultati complessivi non si discostano molto da quelli relativi al periodo antecedente alla crisi.

A spingere la banca d’affari a promuove Autogrill è stata la buona performance realizzata dal gruppo nel corso del terzo trimestre dell’anno, periodo durante il quale è stato realizzato un utile netto di competenza a 93,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 70 milioni dello stesso periodo del 2009, e ricavi a 1.633,3 milioni, in aumento del 9,8%.

Nonostante per il mercato sia prevista una flessione del 15%, infatti, Ducati prevede di riuscire a chiudere l’anno con un incremento del 6% rispetto allo scorso anno e con un ulteriore incremento della quota di mercato, che in quattro anni è passata dal 4% all’8%.


La decisione è stata comunicata mediante una nota in cui Morgan Stanley ha detto di essere certa che le capacità del management riusciranno a incrementare in maniera significativa il valore del gruppo, bilanciando così i rischi di breve termine sull’utile.

Secondo quanto riportato da alcune fonti, infatti, Dubai Group non sarebbe in regola con il rimborso dei prestiti che gravano sul suo bilancio.

L’azienda petrolifera, infatti, ha comunicato di aver deciso di ritirare l’offerta di 39 miliardi di dollari avanzata per rilevare Potash, una somma che sia management di Potash che lo stesso governo canadese hanno definito troppo bassa in relazione a quelle che sono le potenzialità di crescita dell’azienda, visto soprattutto il crescente uso dei fertilizzanti registrato negli ultimi anni.

La casa automobilistica di Wolfsburg, infatti, ha annunciato oggi di aver registrato nei primi nove mesi dell’anno un risultato record, con un aumento complessivo delle vendite del 12,4% a 5,98 milioni di veicoli.

L’indebitamento finanziario netto si è attestato a 1.299 milioni di euro, in aumento di 502 milioni rispetto al 30 giugno 2010 e di 636 milioni rispetto al 31 dicembre 2009, una crescita ricondotta in larga parte all’acquisizione della partecipazione nella società ERG Eolica Adriatica e agli investimenti effettuati.

Il valore della commessa, come si legge nella nota, si aggira intorno ai circa 250 milioni di euro. Impregilo dovrà riuscire a terminare il lavoro in circa quattro anni, in particolare il progetto prevede la costruzione di una diga principale alta 150 metri e lunga 635 metri e di una diga secondaria alta 66 metri e lunga 410 metri.

La crescita organica nei primi nove mesi è stata del 6,8%, un incremento ricondotto interamente all’ottimo andamento del segmento degli spirit, che ha registrato una crescita complessiva del 10% circa, mentre wine, soft drink e altri prodotti hanno registrato un tasso di crescita negativo.