
Goldman Sachs ha alzato il rating sul titolo portandolo da Neutral a Buy, mentre il target price è stato portato da 7,70 euro per azione a 8,80 euro.

Goldman Sachs ha alzato il rating sul titolo portandolo da Neutral a Buy, mentre il target price è stato portato da 7,70 euro per azione a 8,80 euro.

Il petrolio viene distillato ad una temperatura variabile in torri di frazionamento: dalla parte alta della torre escono gli idrocarburi leggeri, come appunto la benzina, mentre dalla più bassa i più pesanti, come il bitume.

A Piazza Affari le quotazioni del Banco Popolare restano in una situazione negativa, nonostante un tentativo di recupero fatto registrare nella seduta di venerdì.

L’Amministratore Delegato del gruppo automobilistico torinese sarebbe già al lavoro sulla fusione col gruppo americano, inoltre avrebbe in mente anche di trasferire la sede legale del gruppo negli USA.

Se si esclude Banca Italease dal calcolo, l’utile netto del gruppo è ammontato a quota 255,5 milioni, in rialzo del 26,2%.

Come reso noto dalla stessa Unipol, questo risultato è stato possibile grazie ad una azione di risanamento del portafoglio Danni, ad una efficace gestione dei sinistri, all’uscita da settori non profittevoli e alla collaborazione fattiva dei dipendenti e della rete agenziale.

La trimestrale ha battuto le attese degli analisti, con ricavi in aumento del 37% a 8,76 miliardi di dollari, ed utile netto in crescita del 78% a 2,1 miliardi pari a 0,41 dollari per azione.

La situazione tecnica di Generali è peggiorata velocemente, con il titolo che ha subito un forte calo e ha raggiunto l’importante supporto grafico che si trova a quota 14,5 euro per azione.

Le quotazioni del future con scadenza aprile sono cresciute dello 0,7% arrivando a toccare quota 1.438,00 dollari l’oncia.

Al netto della quota di pertinenza di terzi il risultato è di 717,6 milioni di euro di perdita, contro i 342,6 milioni dell’anno precedente.

Anche Thomson Reuters aveva calcolato il consensus della banca sulla base delle stime di 34 analisti, ed indicava un utile netto di 1,57 miliardi, anche se va detto che alcune stime di questo consensus si riferivano a report di novembre e dicembre.

RCS nel 2010 ha potuto beneficiare in particolare della ripresa della raccolta pubblicitaria, che ha favorito il ritorno all’utile.

È aumentato del 35,6% l’Ebit, a quota 815,5 milioni di euro, con la redditività operativa che ha fatto segnare 19%, contro 15,5% del 2009.