
A quanto pare al gruppo spagnolo azionista di riferimento della holding che controlla Telecom Italia, va molto bene la situazione attuale come sta in questo momento, in particolare la quota posseduta in Telco.

A quanto pare al gruppo spagnolo azionista di riferimento della holding che controlla Telecom Italia, va molto bene la situazione attuale come sta in questo momento, in particolare la quota posseduta in Telco.

TI Media ha segnato nel 2009 ricavi pari a 227,3 milioni di euro, mettendo a segno addirittura un risultato del 10% superiore a quanto stimato dagli analisti. L’Ebitda della società è stato negativo per 2,8 milioni, molto meglio del negativo di 5 milioni previsto dagli analisti.

Dall’inizio di febbraio praticamente il titolo ha solamente guadagnato terreno in borsa, arrivando a toccare i massimo dell’anno, avvicinandosi all’importante resistenza chiave posta a 19,40 euro per azione.

Piaggio ha chiuso l’anno passato con un utile netto a 47,4 milioni, +4% rispetto all’anno precedente e ben oltre le attese degli analisti che prevedevano un dato vicino ai 30 milioni di euro.
Il fatturato ha mostrato un calo del 5,3% in confronto al 2008 a 1,48 miliardi, l’Ebitda è aumentato del 6,2% a quota 200,8 milioni, anche qui contro le migliori attese degli analisti, che prevedevano 187 milioni.

Ieri per Enel si è registrata una seduta molto negativa, con il cedimento della trendline rialzista di breve passante a 3,95 euro, con il titolo che ha pagato una veloce correzione verso quota 3,90 euro per azione.

Secondo il giornale Endesa potrebbe decidere di vendere la rete di distribuzione del gas naturale, per diminuire il debito della controllante Enel.
Tuttavia, Endesa sarebbe pronta a vendere solamente se il compratore concedesse un’opzione di riacquisto.
La rete di distribuzione di Endesa si sviluppa per 4.000 km mentre la rete di trasporto si articola su 900 km. Nel 2009 la società spagnola ha messo a segno ricavi per più di un miliardo di euro.

Ieri il titolo della società telefonica a Piazza Affari ha chiuso in ribasso del 2,84% a quota 1,059 euro per azione, dopo che in giornata era arrivato anche a toccare il valore di 1,025 euro.
Come vi abbiamo già riportato anche noi, Telecom Italia ha deciso di rimandare l’approvazione del bilancio 2009, soprattutto dopo la disposizione del sequestro di 300 milioni di euro a carico di Sparkle.

Qualche seduta di consolidamento in questa zona ha portato ad un ovvio rimbalzo tecnico, favorito anche dal forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi, anche se il titolo non ce l’ha fatta ad andare oltre la barriera di quota 1,3 euro.

La Corte si sarebbe espressa addirittura per un dimezzamento dell’importo della multa, ritenuta troppo eccessiva.
La multa da 650 milioni potrebbe così diventare di 330 milioni, grazie anche all’ovvio ricorso presentato dai produttori di cemento interessati dal provvedimento (5).

Proprio ieri molti giornali avevano scritto della volontà di Enel di stringere i tempi per quotare la società che si occupa di energia rinnovabile.
Secondo la stampa addirittura, da qualche giorno Enel aveva già iniziato i primi colloqui con le principali banche d’affari, per scegliere gli advisor e le candidate per il consorzio di collocamento.

La tenuta del valore ha poi dato il via ad un naturale rimbalzo tecnico, grazie anche al forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi.
Grazie proprio a questo il titolo è riuscito anche a superare la barriera posta in zona 13,7-13,75 euro per azione.

Stando alle prime indiscrezioni provenienti dal mercato il rendimento sarebbe fissato nell’area di 75 punti base sopra l’Euribor a 3 mesi.
Ubi Banca ha dato mandato a banche molto importanti come Banca Imi, Bank of America Merrill Lynch e Natixis.

L’operazione di Ipo Fideuram rientra tra le annunciate azioni di capital management che riguardano attività non strategiche, con lo scopo di rafforzare i coefficienti patrimoniali del gruppo.

Il titolo si lascia così dietro i minimi dell’anno toccati nel mese di febbraio a 0,37-0,367 euro per azione, ed ora una conferma al di sopra di quota 0,400 euro potrà dare il via al prossimo attacco a quota 0,410 euro con un possibile allungo futuro verso 0,427-0,43.