
Già il 12 febbraio del 2009 era stato firmato un memorandum of understanding tra le due parti ma è dovuto passare un anno perché si arrivasse all’accordo finale.

Già il 12 febbraio del 2009 era stato firmato un memorandum of understanding tra le due parti ma è dovuto passare un anno perché si arrivasse all’accordo finale.

Il gruppo del Lingotto ha chiuso l’anno passato con un utile della gestione ordinaria di 1.058 milioni di euro e con una perdita netta consolidata di 848 milioni.
Durante la prossima assemblea degli azionisti, già fissata per i giorni 25 e 26 marzo, il CdA proporrà un dividendo di 0,17 euro per ogni azione ordinaria, 0,31 euro per azione privilegiata e 0,325 euro per azione di risparmio.

Ora il titolo sta chiaramente puntando verso la resistenza di 16,50-16,65 euro mantenendo quindi valori molto vicini ai massimi dell’anno. Ieri Tenaris a Milano ha chiuso in rialzo dell’1% netto a quota 16,2 euro per azione.

Le corse al famoso ippodromo di San Siro sono state sospese per la vertenza in corso con l’Unire, che è l’ente statale che gestisce l’ippica.

Prima di procedere però i rispettivi consigli dovranno completare la verifica dell’impatto sul rapporto di cambio della passività fiscale sostenuta da Iride a titolo di recupero aiuti di Stato e della riforma dei servizi pubblici locali ex decreto Ronchi con riferimento a Enia.

Gli operatori erano ovviamente tutti concentrati sulla difficile situazione della Grecia, ma c’era anche molto interesse per la riunione a Bruxelles tra i leader dell’Unione Europea, dove il tema principale di discussione era proprio la crisi attuale del paese ellenico.

E’ ormai un tema ricorrente negli ultimi mesi quello della cessione di Snam Rete Gas da parte di Eni, ma per Scaroni disinvestire proprio in questo periodo potrebbe rivelarsi un cattivo affare.

Secondo molti questo continuo acquisto da parte di Caltagirone di azioni Generali potrebbe avere lo scopo di voler intervenire nella decisione del nuovo management del gruppo, che sarà rivisto ad aprile 2010.

Il rimbalzo del titolo ha portato le quotazioni di Campari a toccare quota 7,40 euro in breve tempo gettando le basi per un break-out rialzista.

Va comunque sottolineato che entrambi i dati hanno rispettato le previsioni degli analisti.

Ieri in borsa il titolo Saipem ha chiuso la giornata ancora in rialzo del 2,97% arrivando a quota 24,97 euro per azione, che potrebbe precedere il break-out rialzista di quota 25,35 euro, dal quale potrebbe nascere un nuovo allungo verso quota 25,7 euro in un primo momento e 26 euro in un secondo momento.

Questo aumento improvviso in borsa è dovuto principalmente al solo dato sull’ultimo trimestre del 2009, in netta crescita se paragonato allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sabelli, in occasione di una conferenza stampa a Malpensa dove sono stati presentati nuovi voli, ha dichiarato che la perdita operativa di Alitalia per l’anno passato è pari a 270 milioni, ossia 210 milioni nel primo trimestre dell’anno, a cui si aggiungono i 60 milioni di perdite del secondo trimestre e la sostanziale parità registrata nella seconda metà dell’anno.

I corsi si sono arrestati ora all’interno di un’area compresa tra 1,359 e 1,385. Analizzando i principali indicatori quantitativi abbiamo la conferma della situazione di breve periodo negativa del cambio euro/usd, con il Macd ed il Parabolic Sar che hanno girato in netta posizione short.