Joint venture Finmeccanica Tata Sons

AgustaWestland, la controllata di Finmeccanica, ha firmato nella giornata di ieri a Nuova Dehli un accordo con la società Tata Sons che prevede la creazione di una joint venture di diritto indiano, per creare una linea di assemblaggio dell’elicottero AW119, che verrà poi commercializzato a livello mondiale.

Già il 12 febbraio del 2009 era stato firmato un memorandum of understanding tra le due parti ma è dovuto passare un anno perché si arrivasse all’accordo finale.

Piano buy back Fiat 2 milioni a Marchionne

Nella giornata di ieri il Consiglio di Amministrazione di Fiat ha approvato il bilancio 2009 ed il dividendo, annunciati già il 25 gennaio scorso.

Il gruppo del Lingotto ha chiuso l’anno passato con un utile della gestione ordinaria di 1.058 milioni di euro e con una perdita netta consolidata di 848 milioni.

Durante la prossima assemblea degli azionisti, già fissata per i giorni 25 e 26 marzo, il CdA proporrà un dividendo di 0,17 euro per ogni azione ordinaria, 0,31 euro per azione privilegiata e 0,325 euro per azione di risparmio.

Tenaris punta la resistenza a 16,50-16,65 euro

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Il titolo Tenaris sta attraversando un momento d’oro in borsa a Piazza Affari, e mantiene un quadro tecnico molto positivo, soprattutto dopo il forte allungo oltre il supporto chiave di quota 15,20 euro per azione.

Ora il titolo sta chiaramente puntando verso la resistenza di 16,50-16,65 euro mantenendo quindi valori molto vicini ai massimi dell’anno. Ieri Tenaris a Milano ha chiuso in rialzo dell’1% netto a quota 16,2 euro per azione.

Snai in calo dopo il blocco di San Siro

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Il titolo Snai accusa pesantemente il blocco delle corse a San Siro, ed anche nella giornata di ieri a Piazza Affari ha chiuso in calo, per la quarta seduta di fila, chiudendo a -1,86% a quota 2,24 euro per azione.

Le corse al famoso ippodromo di San Siro sono state sospese per la vertenza in corso con l’Unire, che è l’ente statale che gestisce l’ippica.

Fusione Iride Enia confermata

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Iride ed Enia hanno confermato le recenti indiscrezioni dei giornali, annunciando che il processo di fusione sarà completato seguendo le condizioni stabilite nel progetto approvato dalle rispettive assemblee straordinarie nel mese di aprile 2009.

Prima di procedere però i rispettivi consigli dovranno completare la verifica dell’impatto sul rapporto di cambio della passività fiscale sostenuta da Iride a titolo di recupero aiuti di Stato e della riforma dei servizi pubblici locali ex decreto Ronchi con riferimento a Enia.

Cambio euro/dollaro ai minimi del 2010

Prosegue il periodo difficile per il cambio euro/dollaro, che nella scorsa settimana ha ceduto anche la soglia psicologica di 1,36, arrivando a toccare 1,35, il valore più basso dall’inizio di questo 2010 ad oggi.

Gli operatori erano ovviamente tutti concentrati sulla difficile situazione della Grecia, ma c’era anche molto interesse per la riunione a Bruxelles tra i leader dell’Unione Europea, dove il tema principale di discussione era proprio la crisi attuale del paese ellenico.

Eni cessione Snam Rete Gas senza fretta

Potenzialmente, Eni può cedere Snam Rete Gas, ma comunque non c’è fretta. E’ questo il succo delle dichiarazioni di Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, il quale ha dichiarato che comunque, anche se si volesse cedere una sola azione della controllata, ci vorrebbe prima il via libera dal governo.

E’ ormai un tema ricorrente negli ultimi mesi quello della cessione di Snam Rete Gas da parte di Eni, ma per Scaroni disinvestire proprio in questo periodo potrebbe rivelarsi un cattivo affare.

Caltagirone vicino al 2% di Generali

Francesco Gaetano Caltagirone ha comprato ancora 450.000 azioni Generali per un totale di 7,3 milioni di euro, arrivando così ad avere l’1,9% della compagnia di assicurazioni triestina. Caltagirone è quindi ad un passo dal dover comunicare alla Consob l’acquisizione importante del 2%.

Secondo molti questo continuo acquisto da parte di Caltagirone di azioni Generali potrebbe avere lo scopo di voler intervenire nella decisione del nuovo management del gruppo, che sarà rivisto ad aprile 2010.

Campari break-out rialzista a 7,64 euro

Il titolo Campari a Piazza Affari si sta mettendo in luce, dimostrandosi molto forte. Campari ha superato con grande successo il test di quota 6,95-6,92 euro per azione, riuscendo a trovare un allungo ben oltre questa cifra che rappresenta il supporto chiave.

Il rimbalzo del titolo ha portato le quotazioni di Campari a toccare quota 7,40 euro in breve tempo gettando le basi per un break-out rialzista.

Bilancio Cairo Communication 2009

Cairo Communcation chiude il 2009 con ricavi stabili ed un quarto trimestre in netta crescita. Il resoconto intermedio di gestione 2009, approvato dalla società editoriale, ci mostra ricavi lordi consolidati a 252,8 milioni di euro, cioè -1,4% rispetto all’anno precedente, ed un utile netto di 12 milioni di euro, -7,1% rispetto al 2008.

Va comunque sottolineato che entrambi i dati hanno rispettato le previsioni degli analisti.

Saipem break-out a 25,35 euro

A Piazza Affari uno dei titoli più hot del momento è sicuramente quello di Saipem, che nel giro di sole tre sedute è riuscito ad ammortizzare pienamente le perdite di una settimana intera, tornando addirittura sui livelli dei massimi fatti segnare ad inizio mese.

Ieri in borsa il titolo Saipem ha chiuso la giornata ancora in rialzo del 2,97% arrivando a quota 24,97 euro per azione, che potrebbe precedere il break-out rialzista di quota 25,35 euro, dal quale potrebbe nascere un nuovo allungo verso quota 25,7 euro in un primo momento e 26 euro in un secondo momento.

Bilancio Indesit 2009

Indesit ha presentato i dati dell’esercizio 2009, in netto calo rispetto a quelli dell’anno precedente, ma il titolo della ex Merloni a Piazza Affari ha fatto segnare una giornata record, con un aumento a fine seduta pari a +9,45% a quota 9,325 euro per azione.

Questo aumento improvviso in borsa è dovuto principalmente al solo dato sull’ultimo trimestre del 2009, in netta crescita se paragonato allo stesso periodo dell’anno precedente.

Alitalia perdita operativa 2009 a 270 milioni

Alitalia non ha ufficialmente rilasciato i dati ufficiali sull’esercizio 2009, ma le dichiarazioni di Rocco Sabelli, amministratore delegato dell’azienda, possono benissimo sostituire i numeri ufficiali.

Sabelli, in occasione di una conferenza stampa a Malpensa dove sono stati presentati nuovi voli, ha dichiarato che la perdita operativa di Alitalia per l’anno passato è pari a 270 milioni, ossia 210 milioni nel primo trimestre dell’anno, a cui si aggiungono i 60 milioni di perdite del secondo trimestre e la sostanziale parità registrata nella seconda metà dell’anno.

Euro/dollaro probabile rimbalzo tecnico

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Per quanto riguarda il cross euro/dollaro, rimane negativo il trend di breve periodo, con i corsi che sono scesi fino a toccare quota 1,3585.

I corsi si sono arrestati ora all’interno di un’area compresa tra 1,359 e 1,385. Analizzando i principali indicatori quantitativi abbiamo la conferma della situazione di breve periodo negativa del cambio euro/usd, con il Macd ed il Parabolic Sar che hanno girato in netta posizione short.