La borsa americana si riprende dalla crisi

di Francesco Di Cataldo Commenta

La propensione al rischio è stata alle stelle nelle giornata di ieri come non si vedeva da parecchie settimane..

La propensione al rischio è stata alle stelle nelle giornata di ieri come non si vedeva da parecchie settimane. La borsa Usa ha visto un rialzo notevole con un S&P500 che è salito del 6.37% e pesando sulle quotazioni di dollaro e Yen che hanno risentito negativamente alle buone notizie provenienti da Citigroup che ha fornito dati di bilancio positivi per la prima volta da circa 2 anni.

Il Governatore Bernanke ha inoltre assicurato che la Fed fornirà alle banche tutto il capitale necessario a superare questa crisi con lo scopo di aiutare il sistema finanziario e ha richiesto un intervento che dovrà evitare il riproporsi di tali situazioni in futuro.


I dati della giornata sono rimasti comunque ancora negativi e non hanno dato segnali di ripresa con una domanda interna che sembra sempre in ribasso.

Per oggi non ci sono particolari dati provenienti dagli Usa e riteniamo possa essere un pomeriggio piuttosto tranquillo se supportato da una situazione tranquilla in borsa. Il DXY (Dollar Index) rimane sopra la trend line rialzista e per ora la sensazione è che il Usd continuerà ad apprezzarsi.


Il Gbp non è riuscito a recuperare sebbene nella mattinata avesse visto dei miglioramenti. Nel pomeriggio Usa ha avuto un calo ed è rimasto a livelli piuttosto bassi. Le notizie economiche sono state piuttosto tetre con una produzione industriale in nuovo pesante calo del 2.6% nel solo mese di Gennaio ed un calo dell’11.4% su base annua. Le attese sono di ulteriori cali nelle prossime settimane. Da seguire con interesse per oggi i dati sulla bilancia commercial (Trade Balance) e dovrebbero essere negativi.

L’Euro ha chiuso in leggero rialzo rispetto al Usd nonostante a metà giornata stesse avendo un rialzo che l’ha portato in area 1.28 in coincidenza delle dichiarazioni di Weber, membro della Bce, che ha confermato lo scenario descritto da Trichet e ha confermato la possibilità di ulteriori tagli di tassi ma sottolineando come il taglio dei tassi di deposito a zero debba essere evitato.

Lorenzo Bini Smaghi, membro Bce, ha dichiarato che i tassi potrebbero scendere ulteriormente verso l’1% ed oltre ma non ha fatto intendere se tali modifiche possano avvenire già nell’incontro del 2 Aprile.

Queste considerazioni sono da tenere a mente per le prossime settimane lasciando spazio ad ulteriori ribassi dell’EURUSD e dell’EURGBP.

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