Petrolio Libia a pieno regime entro il 2012

La situazione in Libia, nonostante sacche di resistenza dei cosiddetti “lealisti” al rais Gheddafi, si sta via via normalizzando, ragion per cui nei prossimi mesi il Paese dovrebbe tornare ad offrire i suoi due milioni di barili di petrolio giornalieri. Trattasi, rispetto al totale della domanda mondiale giornaliera di oro nero, di una quota di output bassa, ma in ogni caso non potrà non influire sull’andamento dei prezzi.

A fronte di una maggiore offerta, infatti, il prezzo non potrà che scendere, ma bisogna anche tenere in conto il fatto che nel mondo si va verso un nuovo rallentamento dell’economia globale, ragion per cui è atteso anche un calo della domanda di energia.

Rendimenti asta Btp cinque anni al nuovo record

In linea con le attese, dopo i rendimenti record di ieri con i quali sono stati collocati i Bot, Buoni Ordinari del Tesoro, sulle scadenze a tre ed a dodici mesi, oggi i Btp sono stati piazzati sul mercato del MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con tassi in forte rialzo, ai massimi da quando in Europa è stata introdotta la moneta unica.

Nel dettaglio, a fronte di un rapporto di copertura non esaltante, e pari a 1,28, il Tesoro ha collocato in data odierna i Buoni del Tesoro Poliennali con scadenza a cinque anni, settembre 2016, con un rendimento del 5,60%, in netto rialzo rispetto al tasso del 4,93% con cui s’era chiusa nelle scorse settimane l’asta di Btp sulla medesima scadenza.

Goldman Sachs interviene su A2A ed Edison

Proprio nei giorni decisivi per le trattative con Edf e il governo italiano, Goldman Sachs si concentra sulle utility del settore energetico italiane. Goldman ha aggiornato le previsioni di crescita di A2A mantenendo il rating neutral e modificando leggermente al ribasso il target price, da 1,27 a 1,26 euro per azione.

L’Ebitda è stata ridotta per il periodo 2011-2012 del 3%-4% mentre l’utile per azione è stato rivisto al ribasso del 10%-5%. Gli analisti prospettano inoltre un differenziale tra il prezzo del combustibile e il prezzo di vendita dell’energia elettrica più basso nel periodo 2011-12.

Banche americane in piena austerity

Se la tempesta sull’euro e sull’azionario nel Vecchio Continente non dovesse finire in tempi brevi, è probabile che tra non molto molte banche europee, volenti o nolenti, dovranno annunciare nuove e massicce ricapitalizzazioni al fine di rafforzare la propria posizione patrimoniale.

Ma neanche in America le cose comunque vanno molto meglio visto che, ad esempio, gli analisti di Citigroup hanno annunciato un drastico taglio alle stime sugli utili di player di settore del calibro di JP Morgan e di Goldman Sachs.

Banca MPS cede sussidiaria monegasca con plusvalenza

Andorra Banc Agricol Reig SA ha acquisito il 100% del capitale di Monte Paschi Monaco SAM. Questo dopo che il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha deliberato per la vendita della sussidiaria monegasca che permette al Gruppo bancario quotato in Borsa a Piazza Affari di conseguire una plusvalenza netta pari a quasi otto milioni di euro a fronte di un controvalore complessivo dell’operazione di cessione che è pari a quasi 22 milioni di euro.

Con il perfezionamento dell’operazione, che rientra tra gli obiettivi del Gruppo MPS indicati nel Piano d’Impresa a valere dal 2011 al 2015, Monte Paschi Monaco SAM passa sotto il controllo di Andorra Banc Agricol Reig SA prendendo il nome di Andbanc Monaco SAM.

Asta Bot 12 settembre 2011 con rendimenti record

4 miliardi di euro di Bot, Buoni Ordinari del Tesoro, con scadenza a tre mesi, e 7,5 miliardi di euro di Bot annuali, scadenza 14.09.2012. Sono questi i titoli pubblici collocati sul mercato in data odierna, lunedì 12 settembre del 2011, dal MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In linea con le attese, la domanda ha ampiamente superato l’offerta sebbene con un rapporto di copertura inferiore alla precedente asta, ma i rendimenti si sono impennati a causa dell’aumento dello spread BTP-Bund.

Azioni Borsa Piazza Affari a prezzi stracciati

Unicredit sotto quota 0,80 euro, Intesa Sanpaolo sotto 1 euro per azione, e Banca MPS sotto i 0,40 euro. Sono questi alcuni dei prezzi “da saldo” attualmente presenti sul FTSE MIB, l’indice dei titoli ad elevata capitalizzazione quotati a Piazza Affari.

Le quotazioni dei titoli bancari italiani appaiono oggettivamente sacrificate, ma nessuno ad oggi è pronto a scommettere su quando si toccherà il fondo. Al panico sulla Borsa di Milano s’è infatti aggiunta la frustrazione degli investitori, grandi e piccoli.

Euro in calo su dollaro e yen

Se ci si aspettava una risposta dai mercati internazionali questa settimana, l’inizio non è dei più confortanti. Le borse asiatiche hanno chiuso la seduta in forte calo su nuovi timori legati ad un rischio default della Grecia.

L’indice Nikkei di Tokyo al termine della giornata ha chiuso in ribasso del 2,31% a 8.535,67 punti, perdendo 201,99 punti rispetto alla chiusura di settimana scorsa. Si prospetta un nuovo lunedì nero anche per le borse europee.

Cambio euro dollaro sceso a livelli di febbraio

La giornata di venerdì è stata molto difficile per i mercati finanziari, ad accusare il colpo è stato chiaramente anche il cambio euro dollaro. Alla chiusura della seduta dell’ultimo giorno della settimana il cambio tra la moneta unica ed il biglietto verde aveva raggiunto quota 1,3648.

Il cambio euro dollaro non toccava una quota simile dallo scorso 22 febbraio. Nella giornata di venerdì la Banca Centrale Europea aveva fissato il cambio euro dollaro a 1,3817, mentre giovedì era stato fissato a 1,4044.

Titoli settore bancario bocciati da Goldman Sachs

Dopo qualche giorno abbastanza tranquillo, nella seduta del venerdì è aumentata la pressione sui titoli bancari. Ovviamente ha influito molto ed in negativo la notizia delle dimissioni di Juergen Stark da capo economista della BCE.

Hanno giocato un ruolo importante anche le dichiarazioni di Christine Lagarde, presidente del Fondo Monetario Internazionale, la quale ha detto che diverse banche avrebbero necessità di nuove iniezioni di capitale.

Bilancio semestrale Wind gennaio giugno 2011

Wind ha annunciato i risultati di bilancio della prima metà del 2011, chiusa con ricavi in aumento dell’1,6% a 2.750 milioni di euro, soprattutto grazie ai ricavi da servizi, che sono cresciuti del 2,1%.

Nel corso del primo semestre l’Ebitda ha fatto segnare un calo dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per alcune partite straordinarie non ricorrenti registrate nel 2010, per la crescita del canone di affitto unbundling pagato all’incumbent e per la crescita della morosità nel fisso.

Titolo Campari bocciato da Goldman Sachs

Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari al mondo, ha bocciato il titolo Campari, abbassando il rating da neutral a sell e mettendo il titolo all’interno della lista dei titoli di società europee da vendere, la Pan-Europe Sell List.

Goldman ha inoltre abbassato il target price su Campari portandolo da 5,60 a 5,10 euro per azione. Ieri a Piazza Affari al termine della seduta Campari ha chiuso in calo dell’1,73% a quota 5,405 euro per azione.

Prezzo oro potrebbe arrivare a 1970 dollari l’oncia

Prosegue l’aumento del prezzo dell’oro, infatti anche ieri le quotazioni del metallo giallo sono salite, arrivando a toccare anche un nuovo massimo storico a 1923,70 dollari l’oncia.

Gli investitori puntano forte sul bene rifugio per eccellenza, in un periodo segnato dalla crisi dei mercati finanziari e dei titoli di stato dell’Unione Europea.

Prezzo oro vicino ad un nuovo record

Anche ieri, con il crollo dei mercati, gli investitori hanno indirizzato le loro attenzioni sui beni rifugio, in particolare sull’oro per quanto riguarda le commodities e sul franco svizzero per quanto concerne le valute.

Al termine della giornata il prezzo dell’oro era tornato oltre quota 1900 dollari l’oncia, a 1903, mentre venerdì un’oncia valeva 1876 dollari.