General Electric promossa da UBS

UBS ha alzato il suo rating su General Electric, la famosa multinazionale americana attiva nel settore della tecnologia e dei servizi.

Il rating di quella che è la prima compagnia al mondo per importanza secondo Forbes (al 2009) è stato alzato da Neutral a Buy, mentre il target price è stato aumentato da 19 dollari per azione a 23.

Credit Suisse promuove Vodafone e boccia Deutsche Telekom

Credit Suisse ha annunciato di aver rivisto al rialzo il rating su Vodafone, portandolo da “neutral” ad “outperform”, ed il target sul prezzo da 170 a 185 pence.

La banca d’affari ha spiegato di aver deciso di promuovere il gruppo britannico attivo nel settore delle telecomunicazioni perchè prevede che nel corso dei prossimi dodici mesi riuscirà a trarre beneficio dall’aumento della competitività, sottolineando che sia la partecipata Verizon Wireless che Vodafone Germany a breve inizieranno a vendere l’iPhone.

Bulgari in rialzo, migliorate le previsioni Eps

Bank of America-Merrill Lynch ha alzato il rating su Bulgari portandolo da “neutral” a “buy” e il target price da 7,7 a 9 euro, una valutazione positiva che ha spinto in alto la quotazione a Piazza Affari, dove al momento registra un rialzo del 3,25% a 7,935 euro, il miglior titolo dell’Ftse Mib in una giornata di rosso per il listino milanese.

Oltre a migliorare la raccomandazione sul titolo e il suo target price, la banca americana ha anche migliorato le stime sull’utile per azione per il 2010 portandole da 0,16 a 0,17 euro, per il 2011 da 0,28 a 0,29 euro e per il 2012 d 0,34 a 0,37 euro.

Costi dei conti correnti

CorrierEconomia riporta un’indagine condotta dall’Università Bocconi e invita i consumatori ad esaminare con attenzione l’estratto conto bancario di dicembre in arrivo in questi giorni e sul quale la maggior parte delle banche scaricano i vari costi annui dei conti correnti, ossia una serie di voci che prese singolarmente possono risultare irrilevanti ma che se considerate complessivamente possono arrivare addirittura a superare i 100 euro.

L’indagine, in particolare, ha preso in considerazione ben 12 banche e considerato conti ordinari per rendere più semplice il confronto.

Bancari italiani risentono crisi euro

I timori relativi alla crisi del debito sovrano influiscono non solo sulla debolezza dell’euro ma sull’intero sistema economico europeo e sulle sue banche. Stamani, infatti, il cambio euro dollaro ai minimi da quattro settimane ha causato una depressione dell’intero comparto bancario, i cui principali titoli a Piazza Affari sono oggetto di pesanti vendite.

Intesa Sanpaolo registra una flessione del 2,89% a 1,947 euro, Banca Monte dei Paschi di Siena perde il 2,83% a 0,8065, Unicredit cede l’1,76% a 1,503 euro e Bpm il 2,96% a 2,5425 euro.

Titolo Campari in calo dopo bocciatura UBS

Dopo il rialzo registrato venerdì scorso per la valutazione positiva arrivata da Goldaman Sachs, il titolo Campari stamani a Piazza Affari registra una flessione di oltre due punti percentuali.

Ad influire negativamente sul titolo è il giudizio arrivato da Ubs, che ha rivisto al ribasso la raccomandazione sul titolo portandola da “sell ” da “neutral”, anche se al contempo ha alzato il target price a 4,7 euro dai precedenti 4,3 euro.

Alcoa apre la earnings season

Quest’oggi, al termine delle contrattazioni a Wall Street, come da tradizione Alcoa darà il via alla cosiddetta “earnings season“, cioè la stagione della pubblicazione dei bilanci delle varie società.

Come sempre sarà la società leader nel settore dell’alluminio la prima a pubblicare l’utile. Le stime degli analisti prevedono una crescita su base annua per le società dell’S&P 500 in media del 30% circa.

DuPont acquisizione Danisco per 6,3 miliardi di dollari

DuPont, una delle più famose aziende chimiche al mondo, ha annunciato di aver comprato Danisco, società danese produttrice di ingredienti per il cibo, eccipienti e zucchero, per un valore di 5,8 miliardi di dollari.

La stessa DuPont ha dichiarato che l’operazione include anche i debiti di Danisco, pari a circa 500 milioni di dollari, dunque il valore totale del deal è di 6,3 miliardi di dollari.

Portogallo spinto ad accettare aiuti Ue

Secondo quanto riportato dall’autorevole settimanale tedesco “Der Spiegel”, Francia e Germania premono affinché il Portogallo sfrutti il fondo salva-stati messo a punto dall’Unione Europea.

Come scritto dalla rivista tedesca, sarebbe in atto una vera e propria opera di convincimento nei confronti di Lisbona, in quanto gli esperti economici di Francia e Germania sono molto pessimisti sulla capacità del Portogallo di finanziarsi sui mercati a tassi accettabili.

Prysmian vola in borsa dopo acquisizione Draka

Il titolo Prysmian a Piazza Affari ha messo a segno una violenta accelerazione positiva, andando a superare la resistenza chiave di 13,10 euro per azione, quindi forzando anche le barriere successive poste a quota 13,60 euro e 13,85 euro.

Ora servirà una normale pausa di consolidamento, ma visto l’andamento del titolo non servirà molto tempo perchè Prysmian possa attaccare anche i massimi di ottobre a quota 14,45-14,50 euro per azione.

Philips rating alzato da JP Morgan

JP Morgan ha alzato nella giornata di ieri il suo rating sul titolo Philips, portandolo da Neutral ad Overweight, e modificando il target price da 30 euro per azione a 30,50 euro per azione.

Secondo JP Morgan nel futuro prossimo il settore dei beni capitali metterà a segno ottimi rialzi, quindi la banca d’affari è molto ottimista sul titolo Philips.

Bernanke: leggeri segnali di ripresa

Bernanke, il presidente della Federal Reserve, è intervenuto ieri davanti alla Commissione Bilancio del Senato, dichiarando che la ripresa economica americana sarà più forte nel corso del 2011, in quanto ci sono prove che mostrano una ripresa nelle spese dei consumatori e delle aziende.

Bernanke ha confermato che è probabile che il tasso della ripresa sia più forte nel 2011 rispetto al 2010, sottolineando l’impegno alla stabilità dei prezzi della Fed e che la banca centrale possiede i mezzi per uscire in maniera morbida dalle misure straordinarie utilizzate durante il picco della crisi.

Raccolta fondi dicembre 2010

Assogestioni ha diffuso i dati relativi alla raccolta fondi sia di dicembre 2010 che dell’intero anno appena trascorso. A dicembre, in particolare, i fondi comuni hanno registrato una perdita di 3,19 miliardi di euro, contro i 2,553 miliardi di novembre. In compenso l’intero 2010 è stato archiviato con una raccolta positiva a oltre 1 miliardo.

Se si considera solo l’ultimo mese dell’anno, in particolare, i prodotti bilanciati hanno registrato una raccolta di 399 milioni di euro e un patrimonio di 21,5 miliardi, mentre per i fondi flessibili la raccolta è stata pari a 366 milioni di euro per un patrimonio di 66,7 miliardi, ossia il 14,7% degli asset totali.