
Il rating di quella che è la prima compagnia al mondo per importanza secondo Forbes (al 2009) è stato alzato da Neutral a Buy, mentre il target price è stato aumentato da 19 dollari per azione a 23.

Il rating di quella che è la prima compagnia al mondo per importanza secondo Forbes (al 2009) è stato alzato da Neutral a Buy, mentre il target price è stato aumentato da 19 dollari per azione a 23.

Il gruppo del Lingotto ha dichiarato che con il raggiungimento del primo Performance Events è scattato in automatico l’aumento della quota di partecipazione.

La banca d’affari ha spiegato di aver deciso di promuovere il gruppo britannico attivo nel settore delle telecomunicazioni perchè prevede che nel corso dei prossimi dodici mesi riuscirà a trarre beneficio dall’aumento della competitività , sottolineando che sia la partecipata Verizon Wireless che Vodafone Germany a breve inizieranno a vendere l’iPhone.

Oltre a migliorare la raccomandazione sul titolo e il suo target price, la banca americana ha anche migliorato le stime sull’utile per azione per il 2010 portandole da 0,16 a 0,17 euro, per il 2011 da 0,28 a 0,29 euro e per il 2012 d 0,34 a 0,37 euro.

L’indagine, in particolare, ha preso in considerazione ben 12 banche e considerato conti ordinari per rendere più semplice il confronto.

Intesa Sanpaolo registra una flessione del 2,89% a 1,947 euro, Banca Monte dei Paschi di Siena perde il 2,83% a 0,8065, Unicredit cede l’1,76% a 1,503 euro e Bpm il 2,96% a 2,5425 euro.

Ad influire negativamente sul titolo è il giudizio arrivato da Ubs, che ha rivisto al ribasso la raccomandazione sul titolo portandola da “sell ” da “neutral”, anche se al contempo ha alzato il target price a 4,7 euro dai precedenti 4,3 euro.

Come sempre sarà la società leader nel settore dell’alluminio la prima a pubblicare l’utile. Le stime degli analisti prevedono una crescita su base annua per le società dell’S&P 500 in media del 30% circa.

La stessa DuPont ha dichiarato che l’operazione include anche i debiti di Danisco, pari a circa 500 milioni di dollari, dunque il valore totale del deal è di 6,3 miliardi di dollari.

Come scritto dalla rivista tedesca, sarebbe in atto una vera e propria opera di convincimento nei confronti di Lisbona, in quanto gli esperti economici di Francia e Germania sono molto pessimisti sulla capacità del Portogallo di finanziarsi sui mercati a tassi accettabili.

Ora servirà una normale pausa di consolidamento, ma visto l’andamento del titolo non servirà molto tempo perchè Prysmian possa attaccare anche i massimi di ottobre a quota 14,45-14,50 euro per azione.

Secondo JP Morgan nel futuro prossimo il settore dei beni capitali metterà a segno ottimi rialzi, quindi la banca d’affari è molto ottimista sul titolo Philips.

Bernanke ha confermato che è probabile che il tasso della ripresa sia più forte nel 2011 rispetto al 2010, sottolineando l’impegno alla stabilità dei prezzi della Fed e che la banca centrale possiede i mezzi per uscire in maniera morbida dalle misure straordinarie utilizzate durante il picco della crisi.

Se si considera solo l’ultimo mese dell’anno, in particolare, i prodotti bilanciati hanno registrato una raccolta di 399 milioni di euro e un patrimonio di 21,5 miliardi, mentre per i fondi flessibili la raccolta è stata pari a 366 milioni di euro per un patrimonio di 66,7 miliardi, ossia il 14,7% degli asset totali.