
L’operazione di acquisto costerà 800 milioni di sterline a GE, cioè 1,3 miliardi di dollari, che saranno pagati in contanti.

L’operazione di acquisto costerà 800 milioni di sterline a GE, cioè 1,3 miliardi di dollari, che saranno pagati in contanti.

L’offerta, dunque, resta ferma a 69 dollari per azione, ovvero 18,5 miliardi di dollari in totale. Sin dal primo momento Genzyme ha definito l’offerta troppo bassa rispetto alle aspettative, ma nonostante questo Sanofi-Aventis non ha mai alzato la sua proposta, si è solo limitata a sollecitare l’accettazione da parte della casa farmaceutica americana, prima lanciando un’Opa e ora allungano i termini dell’offerta.

Addirittura l’inflazione è cresciuta di più rispetto alle già pessimistiche previsioni degli analisti, che avevano previsto per il Paese asiatico una crescita del 4,7% nel mese scorso.
Sulla piattaforma Telecom Biblet Store sono già disponibili 672 libri in formato digitale, i famosi e-book, tra cui per esempio Il cimitero di Praga di Umberto Eco e La pancia degli italiani, Berlusconi spiegato ai posteri di Beppe Severgnini.

Secondo alcune indiscrezioni vicine al Consiglio di sorveglianza delle ferrovie tedesche, il valore della cessione a Fs sarebbe di circa 170 milioni di euro, molto meno rispetto ai 340 milioni della valutazione iniziale.

Queste modifiche sono dovute al fatto che la banca d’affari americana è diventata molto più prudente sull’operatore telefonico tedesco, in particolare dopo alcuni avvenimenti delle ultime settimane.

Durante l’intera ottava il prezzo del petrolio ha perso l’1,6%, ma l’ultimo calo del prezzo dell’oro nero è dovuto principalmente ai timori che arrivano dalla Cina.

Tuttavia, come dichiarato anche dallo stesso amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, il quale è rimasto possibilista su questa opzione, la joint venture con Chrysler deve rimanere fuori da Confindustria.

Fondiaria Sai ha potuto così nel giro di poco tempo forzare le due resistenze di quota 5,70 euro per azione e di 6 euro, ed arrivare molto vicino alla barriera che si trova a quota 6,50-6,60 euro per azione.

L’oro ha potuto beneficiare anche dei nuovi timori relativi alla situazione dell’Irlanda, infatti l’azienda di rating Fitch ha tagliato il rating di lungo termine di Dublino di ben tre livelli, declassandolo da A+ a BBB+.

La banca americana, come dichiarato da una fonte vicina all’istituto al Wall Street Journal, taglierà molto probabilmente i bonus tra il 10 ed il 25%, senza fare distinzioni, a dirigenti di vari settori, i quali vedranno calare nettamente il premio di fine anno, per far tornare i conti dell’azienda.

Inoltre come riportato sempre da BofA Merrill Lynch, rimangono su livelli bassi le scorte di magazzino.

A questo punto per Exor sarà necessaria una normale pausa di consolidamento, dopo la quale si potrà verificare quasi certamente, visti i movimenti attuali, un nuovo rialzo del titolo, con un primo target fissato nella soglia psicologica dei 23 euro.

TI ora ha previsioni di ricavi compresi tra 3,43 e 3,57 miliardi di dollari per il trimestre in corso, rispetto i precedenti 3,36-3,64 miliardi, mentre prevede un utile per azione compreso tra 0,61 e 0,65 dollari, dagli 0,59-0,67 precedenti.