
La tenuta di questa soglia ha favorito un ulteriore allungo oltre la soglia psicologica dei 25 euro per azione, ed in questo modo è stata anche diminuita la pressione al ribasso delle settimane precedenti.

La tenuta di questa soglia ha favorito un ulteriore allungo oltre la soglia psicologica dei 25 euro per azione, ed in questo modo è stata anche diminuita la pressione al ribasso delle settimane precedenti.

Banca Popolare di Milano innanzitutto ha voluto chiarire di non aver mai preso parte a degli stress test a livello europeo, oltre al fatto che dai risultati emersi da esercizi condotti internamente non ha nessun bisogno di effettuare un rafforzamento del capitale.

Per il titolo Prysmian si prospettano dunque dei nuovi cali che potranno portare il valore dell’azione vicino ai minimi dell’anno a quota 11,20-11,10.

La moneta unica europea ha trovato lo spazio per un veloce rimbalzo dopo le correzioni delle sedute precedenti nei confronti della sterlina inglese, con il cambio che è riuscito a rilanciarsi dal supporto di quota 0,81, arrivando a toccare la resistenza di breve di 0,820-0,823.

L’annuncio di Yahoo arriva proprio a ridosso dell’esaurimento del precedente buyback, operato nel 2006, sempre da 3 miliardi, del quale sono rimasti solo 373 milioni di dollari, al mese di maggio scorso.

Il downgrade potrebbe essere di una o due notch e sarà portato a termine entro i prossimi tre mesi.
Tuttavia, l’asta sul bond spagnolo a 5 anni è andata molto bene, con il Tesoro che è riuscito a piazzare l’intero importo offerto pari a 3,5 miliardi di euro.

Autogrill ha trovato lo spazio per un allungo arrivando molto vicino all’importante zona dei 10 euro per azione, confermando in questo modo un’ottima forza relativa.

Ora la banca che più di tutte sembra essere la favorita è Santander. Seb ha deciso di mettere in vendita le filiali tedesche perchè sono attività con scala insufficiente ad assicurare utili stabili.

Gli istituti richiedenti sono stati in totale 171.
Il cambio euro dollaro è ora pari a quota 1,2242, ma in seguito alla notizie dell’asta era salito anche fino a quota 1,2274.

Nello specifico al Tesoro andranno il 17,362% detenuto dalla Cassa depositi e prestiti in Enel, il 35% di Poste Italiane, ed il 50% di STMicroelectronics Holding, che detiene il 13,77% di STM.

Oramai il titolo sembra diretto verso i minimi dell’anno, in zona 3,465-3,46 euro per azione, dove le azioni dovranno sostenere un test molto delicato per il futuro del titolo della compagnia energetica italiana.

L’utile operativo del terzo trimestre dovrebbe essere molto vicino a quello del trimestre precedente, cioè 2,1 miliardi, escluse importanti voci straordinarie.

Secondo le prime indiscrezioni la Cassa depositi e prestiti avrebbe già trovato l’accordo sull’uscita di Cdp da Enel con il passaggio di parte o dell’intera quota al ministero dell’Economia, il quale in cambio cederebbe alla Cassa azioni Eni, di cui Cdp già possiede il 10%.

Tutte le piazze europee sono state colpite dal calo, ma la peggiore di tutte le principali è stata proprio Milano, dove il Ftse Mib ha chiuso in calo del 4,44% a quota 19.236 punti, e l’All Share ha perso il 4,21% a 19.794 punti.