Euro franco svizzero al minimo storico

L’euro ha toccato il minimo storico nei confronti del franco svizzero, arrivando a quota 1,4310, il valore più basso dal 1999, quando la moneta unica europea ha fatto il suo esordio.

Le cause di questo risultato sono da ricercarsi sicuramente nella debolezza dell’euro, causata in gran parte dalla crisi finanziaria economica in Grecia, ma anche da una dinamica del franco svizzero che a dire il vero ha sorpreso anche gran parte degli analisti.

Il franco infatti aveva già iniziato una fase di risalita ben prima che scoppiasse la crisi ellenica, guadagnando terreno sulla moneta unica già nei mesi scorsi, così come sul dollaro.

Mediobanca nomina nuovo presidente

Settimana scorsa si è tenuto il comitato esecutivo di Mediobanca, chiamato ad affrontare argomenti di ordinaria amministrazione, con la presenza del finanziere Vincent Bollorè e dell’imprenditore Tarak Ben Ammar, consigliere di Mediobanca.

Era ovviamente presente anche Cesare Geronzi, indicato da molte fonti come il possibile successore di Antoine Bernheim alla presidenza di Generali, principale partecipata di Mediobanca.

Petrolio stabile a 80 dollari

Quella passata è stata un’ottava all’insegna del consolidamento per l’E-Mini Crude Oil future, il quale è comunque rimasto vicino alla soglia psicologica degli 80 dollari a barile, anche se non è riuscito ad allungare oltre i massimi dell’anno oltre 84 dollari.

In avvio di ottava, il future è stato a un passo dai 79 dollari, ma a metà settimana si è registrato un forte rimbalzo verso l’alto, aiutato soprattutto dai dati sulle scorte Usa, che hanno mostrato un aumento delle riserve di greggio inferiore alle attese.

Wall Street tocca i massimi del 2010

Il mercato americano ha proseguito nella sua marcia rialzista anche nella settimana scorsa, chiudendo l’ottava sui massimi del 2010.

Il Dow Jones ha girato al rialzo arrivando molto vicino ai 10.800 punti, il valore massimo dell’anno, mentre l’S&P 500 ha testato quota 1.170 punti, che rappresenta l’ultimo valore da superare prima di poter effettuare un ulteriore allungo verso quota 1.195-2.000.

Popolare Milano breakout rialzista 4,80 euro

Il titolo della Popolare di Milano nelle ultime sedute ha migliorato in maniera netta la propria situazione tecnica, forzando l’importante resistenza di 4,80 euro, avvicinandosi così in maniera decisa alla soglia psicologica rappresentata dai 5 euro per azione.

Se il breakout rialzista dovesse essere confermato nelle prossime giornate allora il titolo potrebbe realmente puntare ad allungare oltre la soglia psicologica, anche se nella seduta di venerdì a Piazza Affari ha ceduto i 4,80 euro, chiudendo in calo dello 0,37% a quota 4,755 euro per azione.

Bilancio 2009 Intesa San Paolo

Intesa San Paolo ha chiuso il 2009 con un utile di 2,8 miliardi, in rialzo del 9,9%, ed è previsto un ulteriore aumento anche nell’anno in corso.

E’ stato invece pari a 2,6 miliardi l’utile netto normalizzato, in calo del 28,4%.

Durante l’assemblea degli azionisti sarà proposta una cedola di 0,08 euro per le azioni ordinarie e di 0,091 euro per le azioni di risparmio.

Enel mancato aggancio resistenza 4,20 euro

La situazione del titolo Enel a Piazza Affari rimane positiva, anche se il titolo della società energetica ieri ha vissuto una seduta di forti correzioni, anche causate dalla pubblicazione del bilancio 2009.

Il titolo ha trovato uno spazio di caduta a quota 4,10 euro per azione, dopo aver tentato e mancato l’aggancio a 4,20 euro.

Bilancio Cementir 2009

Cementir ha chiuso il 2009 con un utile netto dimezzato rispetto al 2008, a quota 29,8 milioni di euro, contro i 65,3 dell’anno prima, segnando un calo del 54%.

I ricavi del 2009 sono stati pari a 822,5 milioni, contro i 1.092,2 del 2008, con un margine operativo lordo a quota 135,5 milioni, dai 209,2 del 2008.

La posizione finanziaria netta è  sempre negativa ma migliora leggermente a 381,3 milioni dai 416,4 del 2008.

Bilancio Rcs 2009

Sono stati resi noti i risultati del bilancio 2009 del gruppo Rcs, che ha chiuso l’anno passato con ricavi in calo del 17% rispetto al 2008 a quota 2,2 miliardi, ricavi pubblicitari a 709,7 milioni, contro i 942,1 del 2008.

L’Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti è sceso a 133 milioni da 270,6 milioni, 35,7 milioni post oneri e proventi non ricorrenti. E’ stato di -129,7 milioni il risultato netto di periodo, che deve andare a confrontarsi con un utile netto di 38,3 milioni registrato nel 2008, e con un consenso degli analisti a 112 milioni.

Unicredit allungo verso 2,15 euro

Dopo la pubblicazione solamente ieri del bilancio 2009 di Unicredit, il titolo del gruppo, nonostante le forti perdite fatte registrare nello scorso anno, ha effettuato in borsa un importante e deciso balzo in avanti, raggiungendo così il primo target rialzista, posto in area 2,13-2,15 euro per azione, sulla scia di un ampio gap lasciato in avvio.

La situazione del titolo Unicredit tuttavia è molto complessa e difficile da decifrare, non fosse altro per le vicende che stanno interessando la società in questo periodo.

Bilancio Wind 2009

Wind ha reso noto i risultati dell’anno 2009, chiuso con un utile netto a 308 milioni di euro, in calo rispetto ai 385 milioni del 2008, con ricavi totali a 5.726 milioni di euro, in aumento del 4,7% in confronto all’anno precedente, spinti soprattutto dalla crescita dei ricavi da servizi che ha fatto segnare un buon +5,2% rispetto al 2008.

Il calo del risultato netto di Wind nel 2009 è dovuto a maggiori imposte e interessi passivi, aumentati di 117 milioni di euro rispetto al 2008.

Fondiaria Sai cede 90% Sai Asset Management Sgr

Il gruppo Fondiaria Sai ha ceduto il 90% di Sai Asset Management Sgr ed a Piazza Affari si sono subito visti i buoni riflessi di questa operazione, con il titolo che ha chiuso la seduta di ieri in rialzo del 2,64% a quota 11,67 euro per azione.

A portare a termine l’operazione di acquisto del 90% di Fondiaria Sai sono stati Alberto Amilcare Foà, Roberto Brasca, Giordano Martinelli e Giovanni Brambilla, ognuno dei quali ha comprato 112.500 azioni, pari cioè al 22,5% del capitale.

Luxottica breakout 19,5 euro

Il titolo Luxottica nel corso delle ultime sedute a Piazza Affari ha rafforzato la propria situazione tecnica, arrivando praticamente a toccare la barriera posta a quota 19,5 euro per azione, dopo aver avuto anche un balzo improvviso oltre quota 20 euro.

Il breakout proprio di quota 19,50 euro potrebbe dare il via ad un nuovo allungo con un primo obiettivo posto a quota 19,77-19,8 euro ed un secondo obiettivo rappresentato dalla soglia psicologica dei 20 euro per azione.

Bilancio Seat Pagine Gialle 2009

Seat Pagine Gialle ha pubblicato il bilancio dell’anno 2009, chiuso con una perdita netta di competenza del gruppo a 37,7 milioni, molto meglio rispetto alla perdita di 179,7 milioni del 2008.

Addirittura se non si calcola la svalutazione di 91,3 milioni del goodwill di Thomson, il risultato sarebbe stato positivo per 53,4 milioni.