Bilancio PMS gennaio dicembre 2011

Si sono attestati anno su anno tutti in miglioramento gli indicatori economici e finanziari al 31 dicembre del 2011 di PMS S.p.A., società quotata sull’AIM Italia ed attiva nei servizi di consulenza alle imprese per la comunicazione.

Dal progetto di bilancio al 31 dicembre del 2011 approvato dal Consiglio di Amministrazione è infatti emerso un valore della produzione consolidato a 6,91 milioni di euro, dai 6,39 milioni di euro al 31 dicembre del 2010, unitamente ad un Ebitda consolidato in forte inversione dai -190 mila euro dell’esercizio 2010 ad un valore positivo per 438 mila euro al 31 dicembre del 2011.

Aumento di capitale riservato Kerself perfezionato

E’ stato perfezionato, con il relativo pagamento, l’aumento di capitale Kerself che, per un controvalore pari a 20 milioni di euro, è riservato alla società Jangsu Zongyi Group Inc.. A darne notizia in data odierna, giovedì 29 marzo del 2012, è stata proprio Kerself S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore della progettazione e dell’installazione di impianti di produzione di energia pulita con la tecnologia del fotovoltaico.

Facendo quindi seguito ad un comunicato emesso da Kerself il 22 marzo scorso, l’aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione, riservato a Jangsu Zongyi Group Inc., è stato perfezionato con il relativo pagamento in linea con quanto stipulato con un accordo di sottoscrizione nello scorso mese di ottobre del 2011.

Previsioni esercizio 2012 Pininfarina

Nel 2012 Pininfarina S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari, prevede di riportare un valore della produzione in linea con l’esercizio 2011 a fronte di un risultato operativo che, pur negativo, è previsto su valori più contenuti rispetto allo scorso anno.

Sono queste, in estrema sintesi, alcune delle previsioni sull’esercizio 2012 rilasciate da Pininfarina S.p.A. in concomitanza con l’approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre del 2011 da parte del Consiglio di Amministrazione. Riguardo alle stime sul risultato operativo 2012, la società ha fatto presente come anche a valere sull’anno in corso in Italia vengano rilevate delle difficoltà per quel che riguarda lo sviluppo delle attività nel settore automotive.

Dividendo Banca Ifis 2012 esercizio 2011

Il management di Banca Ifis ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 0,25 euro per azione. Il pagamento è fissato per il 10 maggio, con stacco della cedola il giorno 7 dello stesso mese.

Il relazione all’esercizio 2010, ricordiamo, l’istituto bancario aveva distribuito ai suoi azionisti un dividendo pari a 0,06 euro per azione e un’azione gratuita ogni 37 azioni già possedute.

Bilancio Mediolanum gennaio dicembre 2011

Le svalutazioni dei titoli di Stato della Grecia hanno influito pesantemente sull’utile netto di Mediolanum relativo all’esercizio 2011.

Dal progetto di bilancio d’esercizio e consolidato del gruppo al 31 dicembre 2011, approvato in data odierna dal Consiglio di amministrazione, emerge infatti un utile netto pari a 67 milioni di euro, ossia in flessione del 70% circa rispetto all’esercizio precedente.

Telecom Italia in calo per inchiesta sim false

A Piazza Affari il titolo Telecom Italia segna nel primo pomeriggio una flessione dello 0,83% a 0,906 euro, dopo aver perso nel corso della mattinata oltre un punto percentuale, sulla scia della notizia dell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano e che vede la compagnia telefonica italiana accusata di violazione della legge 231 sulla responsabilità oggettiva di aziende e persone giuridiche.

Tra gli indagati figurano l’amministratore delegato Marco Patuano e un centinaio di persone tra manager e dipendenti della società.

Titolo Banco Popolare promosso dagli analisti

A Piazza Affari il titolo Banco Popolare stamane guadagna oltre quattro punti e mezzo percentuali a 1,673 euro, mettendo a segno la migliore performance dell’Ftse Mib nonostante la forte perdita registrata nel corso del 2011 e la mancata distribuzione del dividendo.

Il rialzo registrato stamane dal titolo è stato ricondotto dagli analisti ai risultati migliori delle previsioni per quanto riguarda il 2011 e all’outlook positivo sull’esercizio in corso.

Previsioni 2012 Telecom Italia Media

Un aumento del fatturato a livello di Gruppo del 13% rispetto all’anno precedente a fronte di un Ebitda positivo, ed investimenti industriali sugli stessi livelli del 2011. Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi 2012 di Telecom Italia Media S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari, che relativamente ai target 2013-2014 ha precisato con una nota come questi siano attualmente in corso di approfondimento insieme all’azionista di controllo.

Dal fronte televisivo, inoltre, Telecom Italia Media prevede per il 2012 un aumento della raccolta pubblicitaria per i canali de La7, mentre per il canale principale di MTV è atteso per il fatturato un ridimensionamento con la conseguenza di una necessaria ristrutturazione del canale facendo leva nello stesso tempo anche su azioni finalizzate all’efficientamento dei costi.

Telecom Italia investimenti per oltre 9 miliardi

Il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, nel corso del suo intervento a margine del convegno dell’Organo di vigilanza di Open Access, ha spiegato che la compagnia telefonica da lui guidata nel corso del triennio 2012-2014 investirà complessivamente oltre 9 miliardi di euro nel mercato domestico, fornendo quindi un contributo molto importante ai fini del raggiungimento degli obiettivi infrastrutturali dell’agenda digitale.

Terna esclude aumento di capitale

Nel corso del suo intervento nell’ambito della conference call a commento dei risultati di bilancio, l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, ha categoricamente smentito l’ipotesi che si decida di procedere ad un’operazione di ricapitalizzazione, affermando che il gruppo non ha bisogno di alcun aumento di capitale in quanto vanta la presenza in cassa di una liquidità pari a 2,5 miliardi di euro, una somma che almeno per ora appare sufficiente ad evitare un’operazione di questo tipo.

Dividendo 2012 Ratti esercizio 2011

Un dividendo 2012 unitario pari a 0,10 euro per azione da proporre all’Assemblea degli Azionisti che è stata convocata per le ore 15 del 24 aprile del 2012. A proporlo sarà il Consiglio di Amministrazione di Ratti S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari ed operante nel settore dei tessuti di alta gamma, dopo aver approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre del 2011.

In ragione del dividendo proposto dal CdA, il payout a favore degli azionisti Ratti S.p.A. è pari al 21,2% dei profitti netti 2011, ed al 47,5% rispetto all’utile ante imposte conseguito a livello di Gruppo.

Aumento di capitale Unipol approvato dall’assemblea

A Piazza Affari il titolo Unipol registra un rialzo di oltre tre punti percentuali a 0,2822 euro sulla scia dell’approvazione da parte dell’assemblea dell’operazione di ricapitalizzazione da 1,1 miliardi di euro finalizzata all’integrazione con Fondiaria Sai.

Nel corso della riunione tenuta oggi, in particolare, si sono espressi a favore dell’operazione il 99,81% degli aventi diritto al voto, mentre voto contrario è stato espresso solo dallo 0,18% degli aventi diritto.

Dividendo Astaldi 2012 esercizio 2011

A Piazza Affari il titolo Astaldi segna nel primo pomeriggio una flessione dello 0,49% a 6,125 euro, nonostante il management del gruppo abbia annunciato la distribuzione di un dividendo relativo all’esercizio 2011 pari a 0,17 euro per azione, ossia in crescita rispetto agli 0,15 euro per azione distribuiti in relazione all’esercizio 2010.

Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 10 maggio, con stacco della cedola il giorno 7 dello stesso mese.

Bilancio Fondiaria Sai gennaio dicembre 2011

Fondiaria Sai ha archiviato l’esercizio 2011 con una perdita di 1,034 miliardi di euro, in crescita rispetto al rosso di 928 milioni registrato nel 2010.

Nel comunicato stampa diffuso dalla compagnia assicurativa italiana viene spiegato che hanno contribuito a tale perdita la significativa rivalutazione del carico residuo delle riserve sinistri del ramo RC Auto, l’impatto negativo derivante dalla forte instabilità dei mercati finanziari, le svalutazioni relative al patrimonio immobiliare e l’andamento ancora negativo delle società del settore diversificato.