
Titolo Bpm in rialzo per interesse fondi di investimento

La decisione è stata presa a fronte del livello di indebitamento di Seat Pagine Gialle registrato nel corso degli ultimi mesi, nonostante al 30 agosto 2011 l’indebitamento ha segnato un leggerissimo miglioramento passando a 2,72 miliardi di euro dai 2,73 miliardi di euro registrati ad inizio anno.
Gli analisti della banca francese hanno sottolineato che nel corso dell’ultima settimana il titolo Atlantia ha registrato un rialzo del 16%, una performance positiva soprattutto se si considera il difficile contesto in cui è stata realizzata.
Gli analisti della banca francese hanno spiegato di aver deciso di declassare il titolo della compagnia assicurativa triestina per tre motivi. Il primo di questi riguarda l’attuale valutazione, in quanto in questo periodo il titolo Generali sta scambiando ad un premio troppo ampio rispetto ai suoi principali concorrenti.
A spingere al rialzo il titolo della società guidata dal gruppo Cremonini è stata soprattutto la valutazione positiva arrivata questa mattina dagli analisti di Equita, che hanno confermato sul titolo rating “buy” e target price a 10 euro, un giudizio positivo mantenuto alla luce del buon andamento registrato nell’ultimo periodo.
Con questa emissione, dunque, il governo spagnolo ha confermato gli impegni presi al fine di ripagare il deficit tariffario e che ad oggi rappresenta circa la metà del debito complessivo.
Riguardo alle cause di questo rialzo, secondo un analista londinese interpellato da MF-Dowjones nel corso degli ultimi mesi l’andamento della quotazione Intesa Sanpaolo ha subito importanti penalizzazioni per via della forte esposizione della banca in Italia, per cui appare ovvio che il titolo benefici della notizia secondo cui i vertici europei avrebbero in mente un nuovo piano da 3.000 miliardi di euro per debellare la crisi.
Nomura, in particolare, ha ancora una volta ribadito la sua visione rialzista sul settore assicurativo prevedendo al termine del terzo trimestre un rialzo del 2% del net asset value (Nav) alla luce di un probabile abbassamento del rendimento dei titoli di Stato dei paesi della zona euro, ad eccezione di Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna.
Nel corso di un suo intervento durante la conferenza stampa tenuta venerdì scorso insieme al sindaco di Milano Giuliano Pisapia e all’assessore al Bilancio Bruno Tabacci, Bonomi ha infatti confermato che nonostante la forte instabilità dei mercati finanziari gli analisti stanno continuando a lavorare per predisporre le ricerche, la cui consegna è prevista per metà ottobre.
Basti pensare che nel corso degli ultimi mesi il titolo Finmeccanica in Borsa ha raggiunto i livelli minimi degli ultimi tredici anni, un calo su cui hanno influito anche i disordini in Libia e le vicende giudiziarie che hanno coinvolto alcuni membri del management.
A riferirlo è l’agenzia Mf-Dow Jones, a cui un portavoce della società avrebbe rivelato la non veridicità delle voci che parlano di un probabile aumento di capitale da parte dell’istituto bancario, affermando che non è in programma nessuna operazione di questo tipo.
Non è riuscito a risollevare l’andamento del titolo neanche l’annuncio di poche ore fa e tramite il quale il gruppo attivo nel settore delle costruzioni ha fatto sapere di essersi aggiudicato il contratto per la realizzazione dell’Autostrada Cernavoda – Medgidia in Romania, per un valore complessivo pari a 119 milioni di euro.
A sostenere la convinzione della banca d’affari statunitense è non solo il nuovo aumento delle tasse predisposto da governo e che senza dubbio contribuirà a ridurre il deficit del paese ma anche e soprattutto la perdita di indipendenza del Bel Paese dopo che dal mese scorso la Banca centrale europea ha iniziato ad acquistare titoli di Stato a fronte dell’impegno del governo di adottare concrete misure volte a ridurre la spesa pubblica e ad incrementare le entrate a favore dell’erario.
Nell’esprimere la loro valutazione gli analisti della banca d’affari hanno spiegato che la decisione è stata presa alla luce delle cattive condizioni economiche in cui versa il gruppo editoriale, affermando che a loro avviso è assolutamente necessario lanciare un aumento di capitale.