Fidelity promuove Piazza Affari

La Borsa italiana ha riconquistato, con un incredibile rally e nel giro di una sola settimana, circa il 12%.

Certo il dato è importantissimo ma, considerando che la perdita totale si aggira, da inizio anno, si aggira intorno al 30% e che una sola rondine non fa primavera, ecco spiegato il motivo per quale, nonostante gli ottimi risultati conseguiti in questo periodo, gli investitori in genere sono decisamente restii a prendere impegni di medio o lungo temine con Piazza Affari.

Azioni Banco Popolare non più da comprare secondo Intermonte

A Piazza Affari il titolo Banco Popolare segna poco dopo le 16:00 una flessione dello 0,39% a 1,284 euro dopo aver registrato nel corso del primo pomeriggio un calo di oltre due punti percentuali sulla scia della valutazione negativa arrivata alcune ore fa dagli analisti di Intermonte, secondo i quali le azioni dell’istituto bancario non sono più da acquistare.

Il broker ha infatti tagliato il rating sul titolo Banco Popolare portandolo da “speculative buy” a “neutral” e il target price da 1,5 a 1,3 euro.

Rating Saipem alzato da JP Morgan

J.P. Morgan ha comunicato di aver alzato il rating di Saipem portandolo da “neutral” a “overweight”, con target price a 38,60 euro.

La banca d’affari ha spiegato di aver deciso di promuovere il titolo dell’azienda facente parte del gruppo Eni in quanto ritiene che l’attuale valutazione del mercato sottovaluti le potenzialità della società e non prenda in seria considerazione i progetti che il gruppo potrebbe ottenere nel segmento offshore e che potrebbero addirittura raddoppiare il portafoglio ordini.

Titolo Terna promosso da Barclays

A Piazza Affari il titolo Terna segna stamane un rialzo di quasi due punti percentuali a 2,814 euro, una performance positiva ricondotta in larga parte alla buona notizia arrivata dagli analisti di Barclays.

Gli analisti della banca britannica hanno infatti comunicato questa mattina di aver alzato il rating sul titolo dell’azienda attiva nel settore energetico portandolo a “overweight” da “equalweight” e il target price a 3,15 euro dai precedenti 2,95 euro.

Trevi acquisisce nuovi contratti

Il Gruppo Trevi, quotato in Borsa a Piazza Affari, attraverso le proprie divisioni s’è aggiudicato nuovi contratti aventi complessivamente un controvalore pari a 65 milioni di euro circa. Ad aggiudicarsi quasi la metà di queste commesse, per un controvalore pari a 30 milioni di euro circa, è stata la divisione Trevi che si occupa dei servizi d’ingegneria del sottosuolo attraverso la realizzazione di fondazioni, indagini geologiche, lavori portuali ma anche opere di consolidamento del terreno.

Altri ordini, per un controvalore pari a complessivi 22 milioni di euro, sono stati acquisiti da un’altra divisione del Gruppo Trevi, la Drillmec, mentre la divisione Preveten, specializzata nei servizi di perforazione, ha esteso, per un controvalore pari a 9 milioni di euro, un contratto in essere con la Ecopetrol S.A., compagnia petrolifera dello Stato della Colombia; un ulteriore contratto, per 4 milioni di euro, è stato allo stesso modo soggetto ad un’estensione.

Titolo Rcs Mediagroup in rialzo per movimenti azionariato

A Piazza Affari il titolo Rcs Mediagroup segna un rialzo di oltre quindici punti percentuali a 0,888 euro, una performance sorprendente che gli analisti hanno collegato prevalentemente ai movimenti in atto nell’azionariato in quanto sembrerebbe che Giuseppe Rotelli, già socio del gruppo con una quota dell’11% del capitale, avrebbe acquistato un’ulteriore quota pari allo 0,1% circa del capitale verso un esborso pari a 1,26 milioni di euro.

Offerta Bpm per quota Banca di Legnano considerata eccessiva

A Piazza Affari il titolo Banca Popolare di Milano segna una flessione del 2,23% a 1,623 euro, un performance negativa ricondotta in larga parte alla decisione annunciata ieri di offrire 100 milioni di euro per l’acquisto della quota del 6,49% detenuta dal gruppo Credit Mutuel nella Banca di Legnano.

Tale offerta risulta finalizzata ad ottenere il possesso totalitario della Banca di Legnano e ad attuare la fusione tra la Banca di Legnano e la CR Alessandria.

Rating Tod’s e Benetton tagliati da Mediobanca

Mediobanca ha comunicato di aver tagliato il rating sul titolo Tod’s e sul titolo Benetton portandoli rispettivamente a “neutral” e ad “underperform”. I target price sono rispettivamente 67,5 euro e 3,98 euro.

La banca d’affari ha spiegato di aver deciso di declassare i due titoli alla luce della loro forte esposizione al mercato italiano, circostanza che rende i profitti delle due aziende decisamente più vulnerabili all’eventuale peggioramento della situazione macroeconomica previsto dagli analisti.

Autogrill rinnova concessioni Las Vegas, titolo in calo

Il titolo Autogrill nel corso della seduta odierna viaggia in territorio negativo registrando nel corso del primo pomeriggio una flessione di oltre un punto percentuale a 7,49 euro, nonostante l’annuncio di poche ore fa del rinnovo per altri dieci anni della concessione per le attività di ristorazione nell’aeroporto internazionale di Las Vegas e in forza della quale il gruppo gestirà ben 45 punti vendita situati all’interno dello scalo.

Tale rinnovo estende al 2028 la scadenza originariamente prevista per il 2018, con ricavi complessivi stimati in oltre 2,5 miliardi di dollari nel periodo compreso tra il 2012 e il 2028.

Previsioni Eps 2011-2012 Prysmian tagliate da JP Morgan

A Piazza Affari il titolo Prysmian segna una flessione di oltre tre punti percentuali a 9,475 euro, una performance negativa ricondotta oltre che al calo generale registrato dal listino milanese anche e soprattutto alla valutazione arrivata dagli analisti di JP Morgan, che hanno comunicato di aver tagliato il target price sulla società italiana attiva nella produzione di cavi per l’energia e le telecomunicazioni portandolo da 15 a 13 euro, confermando al contempo rating “overweight”.

Il taglio del target price ha seguito il taglio delle stime relative all’utile per azione 2011 e 2012, che sono state portate rispettivamente da 1,01 a 0,92 euro e da 1,09 a 1,04 euro per azione.

Titolo Fiat in calo dopo dati immatricolazioni settembre 2011

A settembre 2011 Fiat ha mantenuto invariata la quota di mercato del 29,7% registrata ad agosto di quest’anno, in leggero miglioramento rispetto alla quota del 28,9% registrata a settembre dello scorso anno.

Nella nota mediante la quale sono stati resi noti i dati registrati nel corso del mese appena trascorso, la società automobilistica torinese ha sottolineato di essere riuscita a mantenere invariata la quota di mercato rispetto al mese precedente e di averla migliorata rispetto allo scorso anno nonostante le avverse condizioni di mercato.

Aumento di capitale Unicredit smentito ma non escluso

A Piazza Affari il titolo Unicredit segna una flessione di oltre due punti percentuali a 0,783 euro. Secondo gli analisti ad influire negativamente sull’andamento del titolo dell’istituto bancario guidato da Federico Ghizzoni sono non solo le tensioni relative alla situazione debitoria di alcuni paesi della zona euro e che rischiano di avere gravi ripercussioni sull’intera economia europea ma anche i rumors che parlano di un possibile aumento di capitale che verrà lanciato a breve dalla banca per rafforzare la sua situazione patrimoniale.

Previsioni settore lusso alzate da Goldman Sachs

A Piazza Affari i titoli del settore del lusso viaggiano in territorio negativo. A registrare la flessione più marcata è Salvatore Ferragamo con una perdita che supera addirittura i sette punti percentuali a 9,22 euro, seguito da Tod’s (-2,12% a 63,35 euro), Luxottica (-0,47% a 19,07 euro) e Geox (-1,39% a 2,7 euro).

Nonostante il calo di oggi, tuttavia, gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo le loro previsioni sull’intero comparto alla luce della solidità delle vendite registrata nel corso degli ultimi mesi soprattutto grazie al contributo del mercato asiatico.

Titolo Pininfarina in rialzo per rinnovato interesse Bolloré

A Piazza Affari il titolo Pininfarina segna un rialzo di oltre otto punti percentuali a 3,544 euro sulla scia delle dichiarazioni rilasciate da Vincent Bollorè che, nel corso di un suo intervento a margine della conferenza stampa tenuta a Parigi sul progetto di car sharing denominato Autolib, ha detto di essere ancora interessato all’azienda italiana.

Nel rispondere alle domande dei giornalisti presenti, infatti, Bollorè ha spiegato che sarebbe molto felice di acquisire una quota della società attiva nel comparto automobilistico, definendola una società molto bella.