
Autogrill ha messo a segno un’importante dimostrazione di forza, muovendosi in netta controtendenza rispetto al mercato.

Autogrill ha messo a segno un’importante dimostrazione di forza, muovendosi in netta controtendenza rispetto al mercato.

Exane ha voluto premiare Brembo in previsione di una crescita sostenuta, infatti come comunicato dalla banca francese le previsioni sono di margini che facciano recuperare l’azienda nei prossimi mesi.

Nella giornata di oggi apprendiamo invece che sono stati rinviati gli aiuti dell’Unione Europea alla Grecia ed il rischio di un fallimento è elevatissimo soprattutto per via di un governo non troppo solido.


Sebbene BPM abbia smentito tali voci, il titolo della banca ha chiuso la seduta in rialzo del 12,19% a quota 1,758 euro per azione, riuscendo a risalire dai minimi di zona 1,55 euro.

Il target price è stato alzato da 2,25 a 2,55 euro con rating hold confermato, allo scopo di incorporare una stima preliminare delle potenziali sinergie con Lactalis, che corrispondo appunto a circa 0,30 euro per azione, in totale circa 80 milioni di euro.

Così dopo Standard & Poor’s, ora anche Moody’s potrebbe tagliare il rating ai titoli di Stato italiani. Come annunciato in una nota ufficiale, il voto di Moody’s è sulla sostenibilità del debito pubblico italiano.



Nelle ultime ore Global Games, la società attiva nel gioco d’azzardo, ha fatto sapere di avere concluso l’operazione con un numero di adesioni pari al 33,182% dell’offerta, ricordiamo che Global Games aveva lanciato l’offerta pubblica di acquisto su un capitale sociale di Snai pari al 49,32% del totale.

E’ stato deliberato inoltre che saranno emesse 18 nuove azioni ordinarie ogni 25 azioni (ordinarie, privilegiate o di risparmio) possedute.

Il gruppo italiano ha quindi fissato il prezzo finale dell’Offerta pubblica iniziale nella parte bassa del range previsto inizialmente, cioè tra 36,50 e 48,00 HKD, che in seguito fu ristretto a 39,50 – 42,25 HKD.

Anche per il declassamento dell’Italia da parte di Standard & Poor’s da stabile a negativo, ora Terna ed Enel potrebbero essere penalizzate di un notch nel caso il rating sul nostro paese venga portato a Mid-A.

Si tratta del valore minimo toccato dalle quotazioni del petrolio da quattro mesi a questa parte. A influire negativamente sono stati tutti i dati macroeconomici pubblicati ieri negli Usa, i quali hanno confermato che la ripresa sta rallentando.