
Il titolo a Piazza Affari ha fatto registrare un movimento positivo nel corso delle ultime sedute, riuscendo a trovare uno spazio di recupero, che ha permesso di superare la resistenza chiave di 10-10,10 euro per azione.

Il titolo a Piazza Affari ha fatto registrare un movimento positivo nel corso delle ultime sedute, riuscendo a trovare uno spazio di recupero, che ha permesso di superare la resistenza chiave di 10-10,10 euro per azione.

Ieri l’euro è sceso nel pomeriggio fino a quota 1,3199 dollari, toccando i valori più bassi dal 21 settembre scorso, salvo poi recuperare fino a quota 1,3250 circa.
Nella giornata di ieri la Banca Centrale Europea aveva fissato il cambio euro/dollaro a quota 1,3225, mentre giovedì a 1,3321, però gli investitori nel frattempo continuano a essere molto preoccupati, soprattutto a causa della crisi del debito sovrano.

Josè Manuel Barroso, il presidente dell’esecutivo di Bruxelles, ha negato le pressioni sul governo portoghese, al quale non è stato suggerito alcun piano di aiuto o salvataggio economico, anzi, è stato definito quanto scritto sul Financial Times Deutschland “assolutamente e completamente falso“.

Il titolo Lottomatica ha fatto registrare a Piazza Affari un ulteriore e pericoloso breakout al ribasso, che ha portato a cedere l’importante soglia psicologica dei 10 euro per azione.

Il cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde ha provato ad aggrapparsi al supporto di breve di quota 1,33, il primo supporto che è venuto a crearsi dopo il cedimento recente di 1,37, che ha portato inevitabilmente al deterioramento del quadro tecnico.

Il rapporto tra domanda e offerta è stato buono, soprattutto considerando i valori delle precedenti aste, ed anche i prezzi hanno tenuto abbastanza bene nonostante la non facile situazione economica generale.

L’obiettivo della Procura è quello di controllare come si è evoluta la vicenda, che in seguito ha portato anche alle dimissioni dell’allora amministratore delegato Alessandro Profumo.

Nel periodo in questione, Porsche ha addirittura avuto un utile operativo otto volte maggiore quello del trimestre precedente, a quota 395 milioni di euro, rispetto ai 52 milioni di euro precedenti.

Il valore complessivo dell’operazione è pari al 16,87% del capitale del fondo salva imprese fondato dallo stesso De Benedetti.

In particolare il future sul Crude con scadenza gennaio ha chiuso la seduta in rialzo del 3,2% a quota 83,86 dollari al barile, potendo beneficiare delle buone notizie che sono arrivate per l’oro nero dal settore macroeconomico.

Il piano di austerità del paese prevede una manovra di durata quadriennale, con un volume pari a 15 miliardi di euro.


Il titolo del Lingotto è riuscito così a portare a termine un importante rialzo che si è concluso in zona 13,8 euro per azione, con un massimo raggiunto precisamente a quota 13,81 euro per azione.

La crisi irlandese ha trascinato al ribasso tutte le borse europee, portando anche il valore dell’euro ai minimi da sette settimane a questa parte, tutti risultati che non potevano che condizionare le scelte delle agenzie di rating sul paese.