Aumento di capitale Unicredit via libera dal Cda

Il Consiglio di amministrazione di Unicredit nel corso della riunione tenuta questa mattina ha dato il suo via libera all’aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro destinato a rafforzare i requisiti patrimoniali, in particolare portando il Core Tier 1 sopra il 9% nel 2012, in linea con quanto previsto dai requisiti patrimoniali di Basilea 3, e il Core Tier sopra il 10% nel 2015.

La decisione di procedere ad un aumento di capitale al fine di rafforzare ulteriormente la solidità del patrimonio, ricordiamo, si è resa necessaria soprattutto dopo che Unicredit è stata inserita nella lista G-Sifi, ossia la lista delle banche aventi rilevanza sistemica a livello globale.

Bilancio Campari gennaio settembre 2011

Il titolo Campari a Piazza Affari segna un perdita di oltre sette punti percentuali a 5,33 euro, un forte calo del tutto inspiegabile dal momento che ha seguito la pubblicazione da parte dell’azienda dei risultati registrati nel corso dei primi nove mesi dei 2011 e che hanno evidenziato una crescita positiva sia degli utili che dei ricavi.

Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2011, infatti, Campari ha registrato ricavi in crescita dell’11,9% a 889,2 milioni di euro rispetto ai 794,9 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Seat Pagine Gialle corporate rating selected default secondo S&P

La maggior parte degli analisti concorda nel ritenere che Seat Pagine Gialle sta tentando una corsa contro il tempo per evitare il fallimento.

Tra questi figurano gli analisti di Standard & Poor’s, che dopo la pubblicazione dei risultati realizzati dal gruppo nel corso dei primi nove mesi dell’anno hanno deciso di abbassare ulteriormente il corporate rating del gruppo portandolo da “CC” a “SD” (selected default).

Bilancio Impregilo gennaio settembre 2011

Impregilo ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con un utile netto pari a 58,7 milioni di euro, in netto calo rispetto ai 114,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, anche se nella nota la società ha comunque specificato che nel corso dei primi nove mesi del 2010 Impregilo aveva beneficiato di poste straordinarie relative alla cessione parziale della società controllata brasiliana Elog e alla cessione della concessionaria argentina Caminos de Las Sierras.

I ricavi totali si sono attestati a 1.518,1 milioni, ossia stabili rispetto ai 1.511,6 milioni dell’anno precedente, mentre il risultato operativo si è attestato a 122,5 milioni rispetto ai 181,2 milioni dei rimi nove mesi del 2010.

Bilancio Mediaset gennaio settembre 2011

A Piazza Affari il titolo Mediaset segna in tarda mattinata un calo di oltre nove punti percentuali sulla scia dei risultati deludenti registrati nel corso dei primi nove mesi dell’anno e dell’annuncio delle dimissioni arrivato ieri dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi dopo aver perso la maggioranza della Camera sul Rendiconto generale dello Stato.

Mediaset, in particolare, ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con un utile netto in flessione del 13,5% a 166,6 milioni di euro, rispetto ai 192,6 milioni di euro registrati nel corso dei primi nove mesi dello scorso anno.

Bilancio TerniEnergia gennaio settembre 2011

Ricavi, Ebitda, ma anche utile netto in crescita nei primi nove mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia dei conti di TerniEnergia dei primi nove mesi del 2011 che sono stati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della società che, quotata in Borsa a Piazza Affari, opera nel settore degli impianti di produzione di energia alimentati con le fonti rinnovabili.

Nel dettaglio, al 30 settembre del 2011 il giro d’affari di TerniEnergia è passato da 64,1 milioni di euro a 153 milioni di euro a fronte di un Ebitda in crescita da 9,8 a 10,8 milioni di euro, ed un utile netto in progresso del 18% anno su anno a 7,8 milioni di euro; a livello operativo, nell’arco dei nove mesi del 2011, TerniEnergia ha inoltre avviato la realizzazione all’estero, ed in particolare in Sudafrica ed in Grecia, di impianti di produzione di energia a fonte solare, ovverosia con la tecnologia del fotovoltaico.

Enel Green Power tra le preferite dagli investitori istituzionali

Nel corso degli ultimi mesi i fondi di investimento hanno mostrato un crescente interesse verso Enel Green Power, contrariamente a quanto accaduto al momento del collocamento in Borsa avvenuto un anno fa, quando gli stessi fondi avevano preferito non puntare sulle azioni della controllata di Enel nel settore delle energie rinnovabili alla luce del difficile periodo storico in cui è avvenuto lo sbarco in Borsa, durante il quale alcune aziende concorrenti di Enel Green Power avevano addirittura optato per il deleasting.

Bilancio Intesa Sanpaolo gennaio settembre 2011

Il Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo, riunitosi oggi sotto la presidenza di Andrea Beltratti, ha approvato i risultati realizzati nel corso dei primi nove mesi dell’anno, archiviati con un utile netto a 1.929 milioni di euro, ossia in flessione del 12,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il risultato della gestione operativa ha registrato un incremento del 4% passando da 5.749 a 5.527 milioni di euro, i proventi operativi netti sono cresciuti dell’1,5% a 12.520 milioni, mentre gli oneri operativi sono calati dello 0,5% a 6.771 milioni.

Bilancio Italcementi gennaio settembre 2011

Nonostante la congiuntura tutt’altro che favorevole, il Gruppo Italcementi nei primi nove mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è riuscito a riportare un volume d’affari in lieve rialzo.

Nel dettaglio, i ricavi consolidati si sono attestati a 3.600,2 milioni di euro nei nove mesi rispetto ai 3.571,1 milioni di euro al 30 settembre del 2010, mentre l’utile netto è passato da 133,4 milioni di euro a 212,8 milioni di euro comprendendo però l’effetto positivo generato dalla cessione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Italcementi in Turchia.

Piazza Affari in rialzo per rumors dimissioni Silvio Berlusconi

Le indiscrezioni di stampa che parlano delle imminenti dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi hanno provocato una repentina inversione di rotta dei principali indici azionari e della maggior parte delle quotazioni di Piazza Affari.

A far credere nella possibilità che a breve Berlusconi rassegnerà le sue dimissioni sono state soprattutto le parole pronunciate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il quale ha spiegato che gli impegni assunti resteranno invariati anche nel caso in cui il Governo guidato da Silvio Berlusconi dovesse cadere.

Previsioni Telecom Italia terzo trimestre 2011

Secondo quanto riportato dal settimanale Il Mondo, la società francese Vivendi starebbe valutando la possibilità di lanciare un’offerta a Telefonica al fine di rilevare il 46% della quota detenuta dalla compagnia telefonica spagnola in Telco, ossia la holding che controlla Telecom Italia.

Secondo gli analisti, sebbene la notizia sia già stata smentita dal gruppo francese, un’uscita di Telefonica da Telco non è da escludere, mentre si esclude che questa operazione possa coinvolgere direttamente Telecom Italia e le sue azioni ordinarie.

Pramac si allea con Salini Costruttori

Una commessa da 5,2 milioni di euro finalizzata alla fornitura, in Etiopia, di gruppi elettrogeni. A siglarla con Salini Costruttori S.p.A. è stata Pramac S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari ed operante nella produzione e nella vendita di microturbine eoliche e di gruppi elettrogeni.

I gruppi elettrogeni che Pramac S.p.A. fornirà a Salini Costruttori S.p.A. saranno utilizzati in Etiopia presso un cantiere dove, per conto della società “EEPCo”, la Ethiopian Electric Power Corporation, è in corso di realizzazione quella che sarà una delle più grandi dighe al mondo in una zona che si trova a 250 chilometri circa da Addis Abeba.

Dividendi Intesa Sanpaolo accantonati a bilancio

Per gli azionisti di Intesa Sanpaolo i dividendi sembrano essere assicurati. L’amministratore delegato dell’istituto bancario, Corrado Passera, ha infatti comunicato che sono stati effettuati gli accantonamenti a bilancio necessari per la distribuzione dei dividendi agli azionisti. A riferirlo è stato Giuseppe Guzzetti, il presidente di Fondazione Cariplo.

Guzzetti, in particolare, ha parlato di “accantonamenti opportuni” a chi gli chiedeva se, in alla luce dell’attuale instabilità economica e finanziaria, fossero previsti dei tagli ai dividendi.

Fusione Toscana Finanza in Banca Ifis approvata

Via libera, da parte dell’Assemblea degli Azionisti di Toscana Finanza, riunitasi ieri in sede straordinaria, alla fusione in Banca Ifis. Il progetto di fusione per incorporazione di Toscana Finanza in Banca Ifis è stato infatti approvato e permetterà una semplificazione delle struttura di controllo.

L’Assemblea degli Azionisti di Toscana Finanza, in linea con quanto previsto all’ordine del giorno, ha altresì dato il via libera al rapporto di concambio, rappresentato da numero 7 azioni Banca Ifis ordinarie per ogni 23 titoli ordinari di Toscana Finanza S.p.A. posseduti; per questi ultimi poi si procederà all’annullamento. Fondata nel 1987 a Firenze, Toscana Finanza S.p.A. al pari di Banca Ifis è quotata in Borsa a Piazza Affari ed opera da più di 20 anni nella gestione dei crediti inesigibili e nelle operazioni di acquisizione pro-soluto.