
Nello scorso trimestre il gruppo Coca-Cola ha potuto beneficiare dell’acquisto delle attività negli Usa di Coca-Cola Enterprises.

Nello scorso trimestre il gruppo Coca-Cola ha potuto beneficiare dell’acquisto delle attività negli Usa di Coca-Cola Enterprises.

Nonostante i dati siano tutt’altro che incoraggianti, la quotazione viaggia oggi in terreno positivo insieme agli altri titoli del settore cementifero: Italcementi (+3,13% a 6,58 euro) e Cementir (+3,51% a 2,2875 euro).

Viehbacher, in particolare, ha spiegato che, dopo aver firmato un patto di confidenzialità circa dieci giorni fa, ora le due società stanno continuando ad esaminare informazioni di carattere privato nel tentativo di riuscire ad arrivare ad un accordo.

Il risultato operativo ricorrente relativo alla sola divisione automotive ha invece raggiunto quota 621 milioni di euro rispetto alla perdita di 1,257 miliardi dell’anno precedente.

Sono espressamente esclusi dall’operazione gli Stati Uniti e qualunque altro paese nel quale la cessione sarebbe vietata dalle leggi vigenti applicabili.

I ricavi di Disney nel periodo citato sono cresciuti del 10% a quota 10,7 miliardi di dollari mentre l’utile netto è aumentato addirittura del 54% a 1,3 miliardi di dollari, pari a 68 centesimi di dollaro per azione.

I risultati includono oneri sul credito proprio per 509 milioni di franchi, rettifiche di valore nette per perdite su crediti per 164 milioni e un credito d’imposta per 149 milioni, molto meno rispetto agli 825 milioni del terzo trimestre del 2010.

Il gruppo ha chiuso l’ultimo trimestre dell’anno con utile netto in calo dell’1% a quota 928 milioni di dollari, contro i 935 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Tutte le condizioni dell’offerta sono state realizzate, fatta eccezione per la condizione relativa al completamento delle necessarie procedure autorizzative. Tuttavia, nel rispetto della normativa e regolamentazione applicabile, Prysmian ha deciso di rinunciare a tale condizione.

L’operazione rientra nell’ambito della ristrutturazione della capogruppo e di alcune società facenti parte del gruppo stesso, grazie alla quale Risanamento è riuscita a d arrivare ad un accordo con le banche creditrici a settembre 2009.

La decisione, ha spiegato la banca d’affari, è stata presa alla luce del fatto che non è più previsto un taglio di 100 bp dei ritorni per il periodo 2012-2015, inoltre si ritiene che per via dell’aumento dei rendimenti dei titoli di Stati italiani l’azienda riuscirà a mantenere il suo attuale tasso di rendimento fino al 2015.

Più positive, invece, le previsioni in merito ai risultati realizzati nel corso del quarto trimestre dell’anno, anche se questo non ha impedito alla banca di operare un taglio sulle stime Eps 2010.

Come comunicato ufficialmente da Lottomatica, nell’intero esercizio si è registrata una crescita in tutti i segmenti di attività del settore dei giochi.

Di fatto questa diventa la transazione maggiore di AOL, da quando nel 2009 è diventata indipendente da Time Warner.